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0 1Finalmente vostro figlio (o figlia) è partito per la sua prima esperienza all’estero! Grazie alla rimozione degli alti costi telefonici di roaming, lo potete sentire al telefono quotidianamente, anche se lui/lei vorrebbe vivere quel periodo in completa autonomia.
Ma, ecco che vi arriva una telefonata da una voce roca dall' oltretomba: “Sto male… Ho la febbre a 39°…La tosse…”.

Poi la fatidica domanda: "Cosa devo fare...? Panico ! “Vai in farmacia a farti dare uno sciroppo per la tosse, consulta un medico, fagli vedere i foglietti illustrativi dei medicinali che ti ho infilato (litigando) in valigia…”.

Già, ma tutto questo presuppone un dialogo in lingua inglese con la controparte: medico o farmacista, spiegando i sintomi e comprendendo la diagnosi: facile, no?

Mica tanto… E lo afferma uno che 46 anni fa, era a Cambridge (UK) per un corso invernale di inglese “full immersion” della durata di cimque mesi e - appena arrivato - si ammalò di bronchite.

0 02 bisEra il secolo scorso e le basi linguistiche fornite dalla scuola superiore della Repubblica Italiana (a parte il liceo linguistico) erano del tutto rudimentali…

Per cui non sapevo niente di “patient information leaflets” o di cosa volesse dire sentirsi “...a bit off-colour” e il medico che mi visitò, fece un enorme fatica per capire ciò che stavo cercando di spiegargli.

Addirittura mi indicò con una penna due oggetti di colore differente: uno di “giallino marrone” ed un'altro “verde zuppa”, domandandomi se il mio catarro assomigliava al primo o al secondo…

Ovviamente sopravvissi e portai a casa al mio rientro - mesi dopo - le mitiche ”Boots Catarrh Pastilles” nella scatolina di latta che oggi fa tanto vintage e che funzionavano alla grande (ovvio, quelle del 1974 erano piene di codeina…).

Oggi abbiamo internet e chiunque può tranquillamente effettuare le giuste ricerche terminologiche per farsi capire all’estero in caso di “malanni”. Ma non sempre si riesce a trovare il termine giusto o a comprendere un particolare colloquialismo.
Per cui, poiché è comunque arduo capire nelle mani di ci stiamo mettendo, andando da un GP - Generai Practitioner, un M.D. - Medical Doctor, o un Physician, ecco qualche “pillola” di espressioni e termini che vi aiuteranno a spiegare i vostri sintomi.

D’istinto si tende a dire “mi fa male” o  “sto male”…
Bene, in inglese vengono usati tre termini differenti: ache, pain e hurt, ciascuno con un preciso significato ed utilizzo!

Ache: questo termine è frequentemente associato a un nome e si usa per designare il dolore agli arti, alle articolazioni, alla testa, ai denti e alle orecchie

0 02       l've got a…(ho mal di)
backache schiena
stomach ache stomaco
toothache denti
earache orecchio
headache testa


Hurt - è un verbo che descrive il dolore derivante da una contusione o una ferita:

0 03  I hit my arm and now it hurts ho battuto il braccio e adesso mi fa male
Where does it hurt? dove ti fa male? / dove ha dolore?
His leg hurts gli fa male la gamba
His ears hurt lui/lei ha male alle orecchie


Pain: per indicare ho un dolore / mi fa male si può anche impiegare l’espressione:

to have a pain in... (aver dolore a)  
my chest
al (mio) petto
his leg alla sua gamba
The medication may upset your stomach but if you experience acute abdominal pain call your doctor. il medicinale può disturbare il vostro stomaco, ma se accusate un dolore addominale acuto, consultate il vostro medico
I've had chronic back pain since the accident.  ho avuto un mal di schiena cronico dopo l'incidente
The medicine provides 12 hours of pain relief
il medicinale offre 12 ore di sollievo dal dolore
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Anche la parola “malattia” ha tre equivalenti (intercambiabili nell’inglese parlato):

Illness e sickness sono i termini più generali che indicano la condizione dell’essere malato o il periodo di tempo in cui uno è malato.

Disease è usato in ambiti più specifici: nella terminologia medica, come ad esempio: infectious disease (malattia infettiva); con riferimento alle parti malate del corpo umano: heart disease (malattia cardiaca) o in varie espressioni idiomatiche: to catch / to contract a disease (contrarre una malattia), to suffer from a disease (soffrire di una malattia).

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In generale si dice to be ill (essere malato) se si è affetti da una vera e propria malattia. Invece, nel caso in cui si provi semplicemente malessere si possono utilizzare: not to be well / to be unwell (quest’ultimo d’uso formale). 

A livello grammaticale è bene ricordare che questi aggettivi non si utilizzano davanti a un nome: in tal caso si usa sick.

I’ve been ill for many days sono malato da parecchi giorni.
I’m not well today oggi non sto bene.
I went to visit my sick aunt sono andato a trovare mia zia malata.

 

Quest'ultima frase racchiude due insidie, però…

La prima è quella di fare attenzione alla omofonia tra i termini: Aunt (zia) e Ant (formica)
La seconda è che To be sick, (verbo) significa vomitare, mentre to feel sick indica avere la nausea.

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 Diversamente dall’italiano l’inglese non premette l’articolo ai nomi delle malattie:

to have hepatitis avere l'epatite
to have asthma avere l’asma
to have a stomach ulcer avere un’ulcera allo stomaco
to have a cold avere il raffreddore
to have flu avere l’influenza
to be in bed with flu essere a letto con l’influenza

 

Di nuovo, attenzione…! to recover from flu significa guarire dall’influenza, non essere ricoverato a causa di una influenza.

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Rimanendo nell'ambito dell'inglese quotidiano si preferisce usare i nomi delle malattie piuttosto che gli aggettivi derivati:
•    to have asthma (avere l'asma) piuttosto che to be asthmatic (essere asmatico).

La Rhinorrhea (Rinorrea, in italiano comunemente indicata con la dizione "naso che cola") è un sintomo del raffreddore e di varie allergie ed indica un'eccessiva produzione di muco da parte del naso. La parola deriva dalla parola greca "Rhinos" che corrisponde a "Naso" e "Reo" che significa "scorro".

In inglese colloquiale vengono utilizzati i termini “Runny nose" e "Running nose" (letteralmente naso che corre). Entrambe sono corretti, sebbene il primo risulti di uso molto più comune:

My daughter has cough and a runny nose. mia figlia ha la tosse e il naso che cola.
Symptoms include
runny nose, itchy eyes, and scratchy throat.
i sintomi includono:
naso che cola, prurito agli occhi e gola irritata.


Il termine "Running nose" viene utilizzato per fare riferimento ad una specifica istanza di questo sintomo, in contrasto con la condizione in generale. Questa espressione è letterale e descrittiva e può essere inserita in un commento molto diretto relativamente a qualcosa che si considera sgradevole:

My uncle wiped his running nose with his sleeve mio zio si era pulito il naso goccioante con la sua manica.
Go give that boy with the running nose a kleenex dai a quel ragazzino con la “candela” al naso un fazzolettino di carta.

 

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Prendere una malattia si traduce con to get oppure to catch; il termine medico specifico: contrarre è reso analogamente con to contract:

to get / to catch flu prendere l’influenza
to o get / to catch bronchitis prendere una / prendersi la bronchite
to contract Aids contrarre l’Aids
I got a stomach ulcer mi è venuta un’ulcera allo stomaco
to get / to catch flu prendere l’influenza

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 Per indicare una crisi passeggera e che si può ripetere si può usare to have an attack / a bout of:

to have an asthma attack avere una crisi asmatica
to have a bout of malaria avere un accesso di malaria.
to have an epileptic fit avere una crisi epilettica

 

Ecco ora un dialogo in perfetto stile scolastico: "Lesson One - The cat is on the table" tra un G.P. - General Practitioner (medico di base) ed il paziente:

G.P. How are you feeling today? Come si sente oggi?
Patient Not very well, unfortunately Non molto bene, purtroppo.
G.P. what’s the matter with you? Che cosa si sente?
Patient I’ve got a headache and a sore throat. Ho (il) mal di testa e (il) mal di gola.
G.P. I’m afraid you’ve got flu. Temo che lei si sia preso l’influenza.
  Don’t worry, it’s nothing serious. Non si preoccupi, non è nulla di grave.
  Take these pills three times a day,
before meals.
Prenda queste pillole tre volte al giorno,
prima dei pasti

 

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Mentre in italiano si dice “prendere qualcosa contro (oppure per) una malattia”, l’inglese usa il termine "for" oppure delle costruzioni appositive:

to take something for hay fever prendere qualcosa per la febbre da fieno
to prescribe something for a cough prescrivere una medicina per la tosse
malaria tablets compresse per / contro la malaria
to have a flu injection farsi vaccinare contro l’influenza
to give somebody a tetanus injection vaccinare qualcuno contro il tetano
to have a cholera vaccination farsi vaccinare contro il colera

 

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Ecco infine gli Health Idioms da utilizzare per indicare che siete in buona salute 

I've never felt better. I'm really fighting fit. (non mi sono mai sentito meglio, sono davvero in gran forma).

0 10After those vitamins the doctor gave me, I feel as fit as a fiddle. (dopo queste vitamine prescritte dal dottore, mi sento accordato come un violino).

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Se si è reduci da un leggero malanno: "I've had a bit of a cold but I can't complain" (ho avuto un leggero raffreddore, ma non mi posso lamentare). Viceversa, per dire che non si sta molto bene si possono utilizzare due frasi idiomatiche: "I'm feeling a bit off-colour" (mi sento un po fuori fase - letteralmente senza colori), oppure I'm feeling under the weather. (mi sento come se fossi sotto la pioggia battente).

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Se ci si è ripresi da una malattia, è possibile utilizzare queste espressioni:

I was knocked out for a few days but
now I'm back on my feet.

(sono stato al tappeto per un paio di giorni
ma ora sono di nuovo in piedi).

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I was quite ill but now I feel as right as rain.

(ero piuttosto malato, ma ora mi sento diritto
come la pioggia).

Ed ecco delle espressioni per forti mal di testa o altri dolori molto intensi: "I've got a splitting headache" (ho un mal di testa da impazzire) oppure "My back is killing me" (la mia schiena mi sta uccidendo).

Per concludere questo articolo una segnalazione sulla presenza in Internet di siti web interattivi in lingua inglese, che vale la pena visitare per farsi un checkup online, sul proprio stato di salute.

Anche se questi siti web NON POSSONO SOSTITUIRE IL PARERE DI UN MEDICO, costituiscono una risorsa supplementare per avere informazioni preliminari, prima della visita medica vera e per avere un'idea sull'eventuale patologia di cui si sta soffrendo.

WebMD "Symptom Checker" è uno strumento online facile da utilizzare, dove si selezionano i sintomi dalla mappa del corpo e si ottengono come risultati, le possibili cause. In modo del tutto anonimo si seleziona il sesso e l'età e poi, sull’immagine del corpo umano, è possibile scegliere, con il mouse, la zona del corpo che si vuole indagare.

Scelta la macro zona, si continua a scavare verso la causa del problema clinico, specificando la zona più nel dettaglio.
Alla fine si ottiene una lista di sintomi. Selezionandone uno viene chiesto dove e come si rileva questo sintomo e, alla fine, si ottiene l'elenco di malattie possibili che causano quel dolore o problema fisico.

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Mayo Clinic Symptom Checker della celeberrima omonima struttura ospedaliera, è un sito per cercare online le cause di sintomi e trovare il motivo per cui una parte del corpo sta male. Scelto il sintomo, si risponde a una serie di domande (le stesse che farebbe un medico in carne ed ossa) per una analisi clinica più precisa. Alla fine si ottengono cause ed eventuali patologie o malattie i cui effetti sono i sintomi scelti:

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E per finire nel migliore dei modi questo breve corso sulla terminologia delle malattie e dei disturbi che - comunque - ti auguriamo di non avere mai all'estero, ecco per te, gentile lettore... una interrogazione.

Nel sito “languageguide.org” alla pagina “Disease & Symptoms” http://www.languageguide.org/inglese/vocabolario/malattie-ed-i-sintomi/
Spunta il riquadro “Modo Quiz" e qundi passa il mouse sopra gli asterischi che nascondono un termine e ascolta la voce che lo pronuncia in inglese.

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Anche questo può essere utile per “capire” cosa vi potrà dire il medico...!

 

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