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Ed 01Questo numero estivo di WoW!  è suddiviso in due parti.

Nella prima sono presenti gli articoli: “Cosa dire in inglese, quando stiamo male all’estero” e “Medical Drama…Che passione!”.

Nella seconda parte sono proposti i primi capitoli del libro “Killing me softly” (i successivi verranno  pubblicati nei numeri di Wow! di autunno e inverno).

Il primo articolo: “Disease, Illness, Sickness…” è un glossario di termini e frasi colloquiali in inglese per interagire con la controparte: medico o farmacista, spiegando i sintomi e comprendendo la diagnosi.

Esso nasce da una esperienza personale e dai racconti di amici che  - durante le “Vacanze Studio all’Estero” dei propri figli e figlie - ricevettero una telefonata che annunciava con voce flebile da oltretomba: “Sto male… Ho la febbre a 38,5°…La tosse…”

Le risposte erano quasi invariabilmente: “Vai in farmacia a farti dare uno sciroppo per la tosse, consulta un medico, fagli vedere i foglietti illustrativi dei medicinali che ti ho infilato [litigando] in valigia…”.

Poichè tutto questo presuppone un dialogo in lingua inglese con la controparte, spiegando i sintomi e comprendendo la diagnosi, ecco le espressioni e i termini in inglese per spiegare i vostri sintomi. Alcune vignette umoristiche, alleggeriscono poi la lettura di questo “glossario”.

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Il secondo articolo si intitola “Medical Drama… Che passione”: le serie televisive ambientate negli ospedali che trattano da un lato i casi clinici affrontati dallo staff medico e dall'altro le relazioni tra i personaggi.

Non c’è rivista, quotidiano o blog che non abbia parlato dei personaggi “Glamour”di questa o quella serie:Gerge Clooney, Ellen Pompeo o Hugh Laurie, tanto per citarne tre.

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WoW! racconta invece l’evoluzione dei Medical Drama basandosi su un differente approccio ed analisi di ciascuna serie, delineando – in base ai vari personaggi - le figure professionali che operano nella sanità Statunitense e nel Regno Unito, oppure tramite esse, fare dello storytelling.

Per esempio, partendo da una vicenda di fantasia narrata in un episodio della serie “Chicago Hope” viene raccontata la storia –  vera - del Dr Henry Jay Heimlich che praticò la “malariotheraphy” (malarioterapia) - un trattamento sanitario che consiste nel provocare deliberatamente nei pazienti una infezione malarica – a centinaia di malati di AIDS con pochi mesi di vita, al fine di stimolare il loro sistema immunitario. Una storia agghiacciante che coinvolse lo Star System di Hollywood e potrebbe essere il copione di un thriller.

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 Nella terza parte di questo numero, vengono presentati i primi capitoli del libro “Killing me softly” che, pur avendo lo stesso titolo di una canzone “evergreen”, non parla affatto d’amore.

Esso tratta invece degli UCAV - Unmanned Combact Aerial Vehicle (aereomobili da combattimento senza pilota), tanto per intenderci, i Droni armati, utilizzando il racconto dei disastri che il fallimento dello "Human in the loop" ha procurato nel corso degli anni, uccidendo civili inermi: disastri che, in prospettiva, i LAWS - Lethal Autonomous Weapons Systems (sistemi d'arma letali autonomi) potrebbero produrre ancor di più in futuro.

Ed 04Esso è stato scritto per avere a disposizione alcuni strumenti di conoscenza per “cercare di comprendere” un mondo futuro che si sta delineando già adesso e che sarà “il” mondo dei nostri figli. Un mondo che dovrebbe essere molto, molto più trasparente e controllato dalla opinione pubblica.

Nei primi cinque capitoli viene ricostruito nei dettagli uno dei peggiori disastri della aviazione civile: l’abbattimento del volo IR-655 della compagnia aerea Iran Air, avvenuto il 3 luglio 1988 ad opera di due missili lanciati dall’incrociatore U.S. Vincennes: il comandante della nave e gli addetti ai sistemi radar, avevano scambiato l’aereo civile per un caccia in assetto di attacco. Nella deflagrazione vennero uccisi tutti i 290 passeggeri e i membri dell’equipaggio. Ora, 290 è un numero, per sua natura asettico: il collage sottostante lo incarna in bambini, donne e uomini ...

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l racconto inizia con la presentazione degli "attori" del dramma inseriti nel contesto storico, per poi passare alla drammatica descrizione degli avvenimenti attraverso la trascrizione e traduzione delle comunicazioni radio ufficiali.

Quindi descrive i tentativi di insabbiamento, le conclusioni della commissione d'inchiesta che venne istituita e - infine propone l'analisi di ciò che veramente accadde e che portò al fallimento dello "Human in the loop".

Successivamente al disastro, in varie sedi venne avanzata la tesi che se la componente-macchina - il sistema di Comando e Controllo Aegis - fosse stata posta in modalità completamente automatica, selezionando ed ingaggiando gli obiettivi senza l’intervento umano, non avrebbe commesso quegli errori causati dagli esseri umani.

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Il passaggio successivo di questa ragionamento porta a rendere sempre più autonoma la componente-macchina, trasformando il sistema dapprima in  “Human on the loop” con una riduzione del grado di supervisione umana nello svolgimento delle funzioni del sistema robotico, per spingersi poi fino al limite estremo, lo "Human out of the loop” , dove alla componente umana è preclusa qualsiasi capacità d’intervento.

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Di questo se ne parlerà nei capitoli successivi che verranno presentati nelle edizioni autunnale ed invernale di WoW!  Alcuni dei racconti che verranno presentati  sono ormai lontani nel tempo - anche se ancora attuali nella loro essenza - come i Ballonbomber: i palloni aereostatici carichi di esplosivo lanciati nel 1849 contro la Repubblica di Venezia, poi evolutisi nei Fūsen Bakudan trasportati dal vento dal Giappone fino alle coste occidentali degli Stati Uniti. Sì, perchè vi fu anche una vittima sul territorio degli Stati Uniti a seguito di un attacco Giapponese... Oppure della fallimentare operazione Igloo White durante la guerra del Viet Nam, che portò alla messa in opera di un "Electroncic Fence" (recinto elettronico) che - guardacaso - sta riapparendo lungo in confine tra Stati Uniti e Messico per impedire l'accesso ai migranti del sudamerica (sempre con esiti fallimentari).

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Ma altri  racconti sono molto più vicini a noi nel tempo: come la missione di sorveglianza effettuata da un drone della USAF in Afghanistan che - in base alla errata convinzione che il gruppo di persone osservato fosse costituito da talebani che stavano per attaccare dei soldati americani in missione, si concluse con un target killing che uccise unicamente dei civili inermi. I commenti dell'equipaggio del Drone registrati durante la missione sono la perfetta testimonianza del grado di estraniamento a cui conduce questo sistema d'arma.

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E poi il bombardamento sull’ospedale di MSF - Medici Senza Frontiere a Kunduz, in Afghanistan…

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Fino ai giorni nostri con lo spiegamento dei poco affidabili missili Patriot Nella Corea del Sud per contrastare la minaccia nucleare degli ICBM-Intercontinental Ballistic Missile con gittatta sempre maggiore del dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un.

E con uno sguardo ai sistemi d'arma del futuro (ma che sono già fra noi) dotati di AI - Artificial Intelligence e che potrebbero essere impiegati anche in scenari urbani da parte delle forze dell'ordine ...

Come sempre a te, gentile lettore, l’augurio di una buona lettura, sperando di aver scelto argomenti che possano dare anche solo un pizzico di piacere in più alla tua estate.

Michele Buonocore

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