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La La Land Tribute 01 bisVari articoli apparsi sui media indicano in 12…15… o 20, i musical e i classic movie citati in La La Land. Ma questo film offre un tributo a molte più pellicole di quanto si possa credere: dai chiari riferimenti ai musical della golden age di Hollywood, a citazioni più velate da cogliere con l'occhio del cinefilo...

Così abbiamo fatto una attenta ricerca tra quanto la stampa Nazionale e internazionale ha citato ed abbiamo scoperto che sono almeno 43!

Così abbiamo scritto un articolo che li menziona tutti: ma non si pensi ad un piatto elenco di titoli. WoW! propone ben altro…

Un collage di fotogrammi di film che accomunano una specifica scena di La La Land alla analoga sequenza del musical citato, con un piccolo vezzo: il logo del titolo originale del film in un angolo del frame .

A corredo, il titolo italiano e – cercando di evitare uno spocchioso sfoggio di cultura cinematografica – alcuni piccoli approfondimenti. Completa la “citazione” il link al trailer del film da cui è stato acquisito il fotogramma, per gustarsi l’intera sequenza.

Alla nostra proposta c'è una alternativa: Su Youtube è presente il video "La La Land - Movie Reference" che – dividendo lo schermo in due – appaia alcune scene di vari film a quelle presenti in La la Land.

La La Land Tribute 02

Ma sono solo alcune...

E così, gentile lettore, se vuoi segurci in questa ampia carrellata, partiamo allora con il primo dei tanti tributi di Damien Chazelle, il regista di La La Land: Les Demoiselles de Rochefort (1967) del regista francese Jacques Demy, ma che il pubblico italiano conosce con il titolo “Josephine” anche se – bizzarria della distribuzione - non vi è alcun personaggio nel film con questo nome.La La Land Tribute 04

Bene, queste “Ragazze di Rochefort” - le due sorelle Delphine e Solange Garnier – sono interpretate da Catherine Deneuve e Françoise Dorléac che nella vita sono effettivamente sorelle, anche se non gemelle (il vero nome della Deneuve è Catherine Fabienne Dorléac). Esse ballano ma… non cantano, in quanto doppiate da cantanti professioniste.La La Land Tribute 03

 

 

 

 

 

 

 

La pellicola si apre con i colori vivaci della“Scène d'ouverture”: una coreografia in mezzo a un gruppo di camion parcheggiati a bordo di un traghetto.

La La Land Tribute 05Ovvia la connessione con la coreografia d’apertura di La La Land

Ma quei passi di danza su tetti e cofani delle macchine ferme sul cavalcavia dell’autostrada, sono anche l’eco degli scatenati degli alunni della Juilliard School che ballano sopra le auto ferme in un altro tipico ingorgo...

Quello della New York di Fame (1980).

Se entriamo nel particolare, possiamo notare che nella sequenza di “Another Day of Sun” sono presenti alcuni fotogrammi dei ballerini in “volo” che rappresentano un omaggio velato, ma non per questo meno sentito.

Stiamo parlando della sequenza di apertura del capolavoro di Federico Fellini: 8 ½ (1963) in cui Guido Anselmi / Marcello Mastroianni, bloccato nel traffico romano, sogna ad occhi aperti che una raffica di vento lo porti in volo dalla città, verso il mare.

La La Land Tribute 06Ora, prendiamo la scena di musica e ballo di "Someone In The Crowd" in cui le amiche di Mia cercano di convincerla ad uscire: quando lei si avvolge nella tenda, sembra di rivedere la scena di West Side Story (1961) in cui Natalie Wood canta
“I feel pretty”. Ma la scena richiama alla mente anche altri musical…

Complice la camera rosa di Mia tanto uguale a quella di Grease (1978), ecco la sequenza della serata tra ragazze durante la quale l’ottima Stockard Channing interpreta Betty Rizzo e canta “Look at me, I’m Sandra Dee”.

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Sempre in "Someone in the Crowd", pochi fotogrammi dopo - quando Mia e le altre tre  ragazze stanno ballando per strada – ecco l’omaggio al musical Sweet Charity - Una ragazza che voleva essere amata (1969) per la regia del coreografo Bob Fosse, interpretato da Shirley MacLaine. Nella sequenza “There's Gotta Be Something Better Than This” Charity, Nickie e Helene indossano degli abiti con colori primari da “Glorious Technicolor”. Gli stessi colori indossati da Mia e le sue amiche.

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 Le citazioni a West Side Story di Chantelle, proseguono con il brano "City of Stars" cantato da Sebastian / Ryan Gosling su un molo, proprio come Tony / Richard Beymer intonava “Maria” camminando per strada.

I critici cinematografici hanno confrontato la sintonia nel ballo di Gosling e la Stone con quella di Fred Astaire e Ginger Rogers.

La La Land Tribute 11Ovviamente l’abilità non è paragonabile, ma si può notare che la “chimica” tra i due moderni ballerini c’è ed essi riescono ad evocare la più famosa coppia di ballo del cinema americano.

Prendiamo la scena di ballo e canto "Lovely Night". Tutti, ma proprio tutti i particolari della  sequenza sono un tributo ai due “mostri sacri” del musical...

Per prima cosa osserviamo Mia e Sebastian quando sono seduti sulla panchina e incominciano a muovere all’unisono i piedi, e poi lei accavalla una gamba…

Il riferimento è a Shall We Dance - Voglio danzar con te (1937) e precisamente alla sequenza in cui Fred e Ginger, sulle note di "Let's call the whole thing off" ballano sui pattini a rotelle. Bene, il movimento di muovere i piedi da seduti e l’accavallare una gamba di Ginger è – esattamente – lo stesso!

L’accennare a una camminata distratta mentre si balla per simulare indifferenza e il “gareggiare” in passi di ballo di Sebastian e Mia, sono – quasi esattamente – quelli che Fred & Ginger effettuano nel brano “Isn't This a Lovely Day (To Be Caught in the Rain)”.

Brano inserito nel film Top Hat - Cappello a cilindro (1935) il film musicale diretto da Mark Sandrich. Uno tra i migliori musical della storia del cinema, grazie anche alle musiche di Irving Berlin.

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Con l’evoluzione della scena, la coreografia rimanda poi a The Band Wagon - Spettacolo di varietà (1953) di Vincente Minnelli, dove Fred Astaire è accompagnato – questa volta – da Cyd Charisse a Central Park nel numero “Dancing in the dark”.

Nel film il brano di Arthur Schwartz è presente solo nella versione orchestrale, mentre esso nasce come canzone – con i testi scritti da Howard Dietz – nella versione teatrale del musical del 1931 che rimase in cartellone a Broadway per ben 260 repliche.

Perché citiamo la versione teatrale?

Per una ragione molto semplice… Perché, se si va a vedere la locandina originale, si può notare che gli interpreti sono Fred and Adele Astaire, e la compagna di Fred altri non è che la sua sorella maggiore, che accompagnò per ventisette anni il cantante ballerino fin dagli esordi del vaudeville quando Fred aveva cinque anni e Adele otto.

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La canzone “Dancing in the dark” è poi divenuta una evergreen, a partire dalla prima romantica versione cantata da Bing Crosby, a quella Swing di Frank Sinatra, fino alla moderna e sofisticata cover di Diana Krall.

Ma il tributo ad Astaire non si ferma qui… Il gioco vecchio come il mondo: “non mi innamoro… mentre mi innamoro” di Gosling & Stone, è tanto simile a quello di Fred & Ginger nel brano “A Fine Romance” presente in Swing Time - Follie d'inverno (1936) e si conclude analogamente con “lui” che accompagna alla propria auto “lei”.La La Land Tribute 17

È impossibile offrire un tributo al musical, e a Fred Astaire senza rendere onore all’altro grande ballerino di Hollywood: Gene Kelly.

Colui che, con un talento fortemente innovativo, riuscì a portare uno stile di danza energico e atletico in alcuni tra i maggiori musical statunitensi ed è stato inserito dall’American Film Institute al quindicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.La La Land Tribute 18

Chazelle non può ricordare Kelly senza inserire nel suo film dei rimandi a quello che è il suo film più famoso: Singin' in the Rain - Cantando sotto la pioggia (1952). Infatti egli abbonda in citazioni a questo film, anche se sono sempre allusioni…

Sempre nel brano "A Lovely Night" si può notare che Gosling all’inizio del numero di ballo - ruota intorno al palo di un lampione. Ovviamente, il richiamo ad un altro lampione: quello di Kelly grondante di pioggia, è immediato.

Qui però non c’è un temporale, perché a Los Angeles, lo sappiamo c’è sempre “Another day of sun”

Ma, siamo perfettamente sicuri che Chazelle abbia pensato solo a Singin' in the Rain per questa scena?

Perché - visto che in La La Land la città è di per se uno dei “personaggi” del film - probabilmente egli si è ispirato anche ad un altro musical dove i grattacieli di New York fanno da sfondo… Stiamo parlando della commedia musicale Give "Give a Girl a Break"- Tre ragazze di Broadway (1953) diretta da Stanley Donen, dove un giovane Bob Fosse ruota intorno ad un alberello, nel numero di danza con una altrettanto giovane Debbie Reynolds.

La La Land Tribute 19Continuando con le citazioni, nella stessa sequenza di "A Lovely Night" Sebastian mostra a Mia il panorama al crepuscolo di Los Angeles, nello stesso modo in cui - in Singin' in the Rain - Don  canta “You Were Meant For Me”, presentando a Kathy un fondale su cui è disegnato un tramonto.

Un’altra scena che accomuna i due film – anche se in momenti differenti – è quella in cui Mia / Sebastan e Cathy / Don vengono inquadrati in campo lungo negli Studios: c’è persino la finezza dei cartelloni alle spalle della coppia moderna che si riferiscono a film che appartengono all’epoca della seconda…

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E, ancora, la scena dove Mia e Sebastian camminano lungo una strada degli Studios, mentre alle loro spalle si sta filmando la scena di un film è praticamente identica a quella presente in Singin' in the Rain con Don e Cosmo (Donald O'Connor). Infine il collage di insegne al neon, presenti in entrambe i film.

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La La Land Tribute 23La La Land è debitore anche di un altro film interpretato da Gene Kelly: An American in Paris - Un americano a Parigi (1951) diretto da Vincente Minnelli, dove il ballerino è accompagnato da Leslie Caron e Cyd Charisse.

Questo musical è entrato – e rimarrà - negli annali del cinema grazie alle musiche di George Gershwin.

Partiture che, grazie alla sua capacità di "vestire" il jazz attraverso la musica classica – basti pensare al “Concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra” - lo hanno portato ad essere considerato il primo compositore sinfonico dell’era moderna.

La La Land prende in prestito da questo film la scenografia parigina del sogno di Mia che culmina con un balletto dove ella immagina se stessa e Sebastian ancora innamorati in una Parigi che ha un tocco di surrealismo.

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Infatti, i colori primari e le coreografie in questa sequenza di La La Land sono analoghi a quelli presenti sia nella fantasy dance "Lise" dove Lise Bouvier viene immaginata in varie personalità, sia nella seconda parte del balletto Broadway Rhythm Ballet, dove Gene Kelly è accompagnato da Cyd Charisse.

La La Land Tribute 27Nella sequenza onirica di Mia, il tema di Parigi richiama alla mente altre pellicole…

In primo luogo Funny Face - Cenerentola a Parigi (1957) di Stanley Donen, interpretato da Fred Astaire e Audrey Hepburn.

La più evidente citazione si può notare quando si vedono alcuni fotogrammi in cui Mia posa per un servizio fotografico davanti all' Arc de Triomphe con in mano dei palloncini colorati: una scena praticamente identica a quella della Hepburn!

In Funny Face, si vede Jo Stockton / Audrey Hepburn indossare vari abiti di Givenchy. [NdA: Hubert de Givenchy sarà poi nella vita il più grande amico dell’attrice e questa è una storia che WoW! ha già raccontato parlando di “Breakfast at Tiffany's”].

La La Land Tribute 28 Bene, come tutte le attrici che hanno conquistato un Academy Award (Oscar) sia Emma Stone che Audrey Hepburn si sono presentate alla premiazione indossando un abito di uno stilista.

Per restare in tema di citazioni, come in un gioco di specchi Emma – proprio come la Audrey del 1956 di Roman Holiday – Vacanze Romane - indossava un abito di Givenchy…La La Land Tribute 29

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 (continua)

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