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Editoriale iconaQuesto numero primaverile di WoW! È suddiviso in due parti, praticamente all’opposto l'una dall’altra, per contenuti e “mood”.

La prima è dedicata - con tre articoli - al film La La Land ed alla produzione Hollywoodiana di musical : quel genere cinematografico basato sulla bizzarra premessa che, nel bel mezzo di una conversazione per strada, due innamorati si mettano a cantare, con cori e coreografie di tutti gli altri passanti.
Un film che è un tributo alla "Golden age" di Hollywood ma che - a differenza di essa - non propone una Happy End  ma bensì è intriso di Happy Sad....

Nella seconda parte, viene presentato il libro “Killing me softly” che – pur avendo lo stesso titolo di una canzone “evergreen”, non parla affatto d’amore in quanto l'argomento di cui tratta sono gli UCAV - Unmanned Combact Aerial Vehicle (aereomobili da combattimento senza pilota), tanto per intenderci, i Droni armati.
E lo fa utilizzando - come strumento di storytelling - il racconto dei disastri che il fallimento dello "Human in the loop" ha procurato nel corso degli anni, uccidendo civili inermi: disastri che, in prospettiva, i  LAWS -  Lethal Autonomous Weapons Systems (sistemi d'arma letali autonomi) potrebbero produrre ancor di più in futuro.

Cominciando con La La Land, si può dire che - ad oggi - questa pellicola ha vinto sette Golden Globe, più di ogni altro film nella storia;  ha ricevuto 14 nomination per gli Academy Award, una cosa successa solo a due film nella storia del premio e ne ha vinti sei. Poi, il suo voto su IMDb - Internet Movie Database - assegnatogli da 150mila utenti - è 8,5 su 10: il 27° voto medio più alto tra tutti quelli del sito e il più alto tra i musical.

Innumerevoli articoli ne hanno parlato, per cui WoW! - pur citando questi ed altri dati - ha voluto  percorrere altre strade...

In primo luogo analizzando il titolo da un punto di vista semantico: infatti la locuzione inglese La La Land /laːlaː lænd/ ha molto da raccontare per alcuni aspetti linguistici particolari: a partire dalla sua "reduplicazione espressiva", passando poi alla sua associazione con la città di Los Angeles, per finire ad un significato figurato che "è" l'essenza del genere musical.

In secondo luogo perché La La Land è un “tesoro” intertestuale di film degli anni ’50 e ’60 e questo lo rende interessante a un magazine che si occupa di parole e testi.

Infine, perché La La Land è un film sostanzialmente autentico, coinvolgente e trascinante in quanto il regista Damien Chazelle ha scelto di utilizzare strumenti che possono essere definiti come “cose buone d’altri tempi” : come il CinemaScope il sistema di ripresa e proiezione “Widescreen” (grande schermo) che ha fatto la storia del cinema hollywoodiano degli anni ’40 e ’50 (anche se poi scopriremo che non è proprio così) e il  Technicolor, il procedimento di cinematografia famoso per i colori saturi e realistici delle pellicole: un ulteriore tratto distintivo dei musical.

Il secondo articolo su La La Land è dedicato – soprattutto – ai cinefili: infatti siamo riusciti a scoprire un tributo del film a ben 43 pellicole della golden age di Hollywood e non. Il nostro sforzo è stato quello di cercare in Internet le sequenze dei film a cui La La Land rende un tributo e fornire così il link per potersele gustare.

Infine, con l’ultimo articolo del trittico, con: “A spasso per La La Land” si ripercorrono i luoghi dei set in esterni del film.  Ma non si pensi a qualcosa sul genere "Lonely Planet"Wow! ha voluto raccontare le "storie" dei luoghi che hanno fatto da sfondo alla storia d'amore fra Mia e Sebastian. In particolare quelle che si celano dietro le stanze del Chateau Marmont, l’Hotel delle Star di Hollywood dove: "Ci arrivi una sera, per dare un'occhiata, per respirare l'atmosfera… E poi, come Robert De Niro ti ci fermi due anni...".

Nella seconda parte di questo numero di WoW! viene presentata - come si è detto - la prefazione e il prologo del libro “Killing me softly” (successivamente, con cadenza mensile, verranno presentati tutti gli altri capitoli).

Questo libro – come è scritto nella prefazione -  nasce dalla ignoranza, intesa come non conoscenza dello scrivente, e quindi del desiderio di colmare una lacuna per giungere - se non alla "verità" - almeno ad una quanto più precisa possibile conoscenza di un argomento: gli UCAV - i droni armati - e i LAWS -  i nuovi sistemi d'arma letali autonomi.

Verranno raccontati alcuni drammi occorsi nel tempo – a partire dal disastro dell’abbattimento nel 1988 del volo IR-655 della Iran Air da parte dell’ incrociatore della US Navy Vincennes. Una fortissima drammaticità proviene dalla trascrizione e traduzione delle comunicazioni radio e comunicati ufficiali.

"Killing me sofltly" ha un solo scopo:  quello di fornire spunti di riflessione su argomenti di cui l'opinione pubblica ha scarsissima conoscenza: spunti che aiutino ad ampliare la propria personale valutazione del mondo in cui viviamo e – soprattutto – vivranno i nostri figli.

Come sempre non mi resta che augurare una buona lettura, sperando di aver scelto argomenti non banali.

Michele Buonocore

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