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Youareunstoppable 08L’anno scorso, avevamo pubblicato un articolo su un video che - divenuto virale con più di 85 milioni di visualizzazioni su YouTube (35 milioni nella sola prima settimana di pubblicazione) ed oltre 15 mila commenti – faceva “piazza pulita” degli stereotipi di genere della nostra società, legati al mondo femminile.

Il video, realizzato dalla agenzia Leo Burnett,  si intitolava "#LikeAGirl" e mostrava come questa frase in inglese - così come l’italiano “Come una ragazzina”, il francese “Comme une fille” e lo spagnolo “Como una chica” solo per fare tre esempi, assume sempre connotati negativi, divenendo un vero e proprio insulto.

Aways [NdA: brand nel settore dell’igene intima di Procter & Gamble, commercializzato in Italia con il marchio Lines] che da oltre 30 anni ha una “mission” nel sociale: aiutare le ragazze adolescenti ad avere fiducia in se stesse, aveva condotto una ricerca sugli stereotipi di genere, legati al mondo femminile.

Youareunstoppable 01I risultati avevano  mostrato che oltre la metà delle ragazze intervistate aveva vissuto un netto calo di autostima e sicurezza di sé durante il passaggio tra l’età dell’infanzia e la pubertà, perché percepivano che la definizione “come una ragazzina” implicasse l’essere deboli, perdenti...incapaci.

Nel video #LikeAGirl erano stati creati due gruppi: da un lato uomini e donne adulti e dall’altro bambine e adolescenti.A tutti i rappresentanti di ciascun  gruppo era stato chiesto di mimare l’azione di correre, litigare e lanciare qualcosa “come una ragazzina”.

Gli adulti avevano mimato espressioni frivole, mossette, voci squillanti e movimenti – come nella corsa - scoordinati.

Le ragazzine – invece – avevano eseguito le azioni richieste al massimo delle proprie capacità: correndo, lanciando, lottando con decisione e orgoglio, dimostrando di essere sicure in sé stesse e delle proprie possibilità.

Youareunstoppable 02Ecco un passaggio di una intervista rilasciata della regista – la documentarista Lauren Greenfield – relativo a quella esperienza, che come afferma lei stessa, è stata illuminante:

«That moment of realisation – when the women and men in our film suddenly understood that they had been sucked into this cultural cliché – is magical to witness, because the viewer also gets to experience it at the same time. It is not judgmental, but collegiate – a moment we share that is simple and yet instantly empowering and illuminating.»

(In quel momento della realizzazione - quando le donne e gli uomini nel nostro film improvvisamente comprendono che erano stati risucchiati in questo cliché culturale - è stato magico da testimoniare, perché anche lo spettatore vive la stessa esperienza nel medesimo tempo.Non è giudicante, ma collegiale - un momento di condivisione che è semplice, eppure immediatamente responsabilizzante ed illuminante).

La Greenfeld, poi, citava l’esperienza di una donna che, alla domanda del motivo che ella riteneva fosse alla base dell'assioma che le donne corrano in modo scoordinato, aveva risposto: “Tutte le donne corrono così, a meno che non siano professionalmente preparate”.

Youareunstoppable 03Era emerso subito dopo che l’intervistata era una maratoneta e che “sentiva” di dover apparire maschile per essere presa sul serio.

Ma, subito dopo, rendendosi conto di quanto questo stereotipo fosse umiliante per il genere femminile di cui ella faceva parte, era scoppiata in lacrime.

Noi di Wow! (o meglio di Intercomm) avevamo voluto dare un contributo, realizzando una versione “pro bono” sottotitolata in italiano (è una delle tante attività che facciamo regolarmente come LSP – Language Service Provider), che avevamo diffuso mediante il magazine ed altri social network, ottenendo riscontri positivi tra i nostri lettori.

Il video si concludeva con queste parole:

Youareunstoppable 12

Nella valanga di tweet e commenti su Facebook – inclusi quelli di Melinda Gates e di Chelsea Clinton - vogliamo riportarne due di chi fa le cose… come una ragazzina:

«I swim #LikeAGirl and have a gold olimpic medal to prove it.» (Io nuoto #ComeUnaRagazzina ed ho una medaglia d’oro olimpica che lo dimostra.

 I do theoretical atomic and molecular physics #LikeAGirl.» (Io opero nel campo della fisica atomica e molecolare #ComeUnaRagazzina).

Ma veniamo al 2015...

Partendo proprio dalla frase: “You are unstoppable” (Sei indomita) Always ha deciso di realizzare un nuovo video - avvalendosi ancora del format prodotto da Leo Burnett - che ha appunto questo titolo.

Youareunstoppable 04

Ovviamente, WoW! non poteva esimersi dal produrre una versione sottotitolata...  [qui sotto il link cliccando l'immagine].

Youareunstoppable 05In questo nuovo spot la stessa regista del precedente – Lauren Greenfield – ha chiesto sia ad alcune ragazzine sia a giovani donne, se si fossero mai sentite impedite nel fare qualcosa – per via di convenzioni sociali - in quanto appartenenti al genere femminile.

Le risposte sono state altrettanto rivelatrici di quelle del precedente #LikeaGirl, mostrando quanto esse fossero cambiate una volta raggiunta la pubertà.

Una, in particolare, fa male al cuore: quella di una ragazzina che afferma che lei non potrà essere mai un eroe, perché «it's always the boys who rescue the girls in the stories » (In tutte le storie sono sempre i ragazzi che salvano le ragazze).

Youareunstoppable 06Nel video – della durata di 2’e 45” - le interviste si alternano con i risultati statistici derivanti da un sondaggio che svela come ben il 72% delle ragazze pensano che la società le abbia limitate.

Nel filmato, la Greenfield chiede poi alle ragazze di scrivere una frase che identifichi le proprie limitazioni su uno scatolone, per poi invitarle a sconfiggerle, abbattendo lo scatolone stesso.

Molto incisive le scene dove, con una sana e liberatoria aggressività, esse prendono a calci il “feticcio”...   

Lo spot infine introduce l'hashtag: Unstoppable #like a girl, chiedendo alle ragazze di condividere la propria storia on-line.

Come parte della nuova campagna, Procter&Gamble ha annunciato una partnership con il canale video di TED - Technology Entertainment Design per la creazione di ulteriori film che ispirino le donne, con la diciottenne Maisie Williams, che interpreta il personaggio di Arya Stark in "Game of Thrones" (Trono di spade) come ambasciatrice del brand.

[Youareunstoppable 07NdA: TED è una conferenza che si tiene ogni anno a Vancouver, nella Columbia Britannica e ogni due anni in altre città del mondo.

La sua missione è riassunta nella formula "ideas worth spreading" (idee che vale la pena diffondere).

Le migliori conferenze sono pubblicate gratuitamente sul sito web del TED. Le lezioni abbracciano una vasta gamma di argomenti: scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica e altro].

A chi pensa che questo video sia la solita pubblicità travestita da messaggio sociale, bastino i risultati del precedente #Like a girl (che per inciso, venne trasmesso durante l’evento sportivo più maschile negli USA: il Super Bowl).

Dopo averlo visto il 76% delle donne e delle ragazze ed il 59% degli uomini affermò che la propria personale percezione della frase “come una ragazzina” era cambiata. In particolare due terzi degli uomini che videro il video dichiararono che non avrebbero più utilizzato la frase in termini denigratori.

Ma più che dei valori numerici, visto che stiamo parlando di “ragazzine”, che sia la voce di una di esse a concludere questo articolo: quella Sarah Sobka

Youareunstoppable 09Youareunstoppable 10Sarah, di origini siriane e musulmana - ma guarda un po’… - nel 2011, allora dodicenne, ebbe modo di visitare dei campi profughi al confine libico con la Tunisia.

Vedendo i medici volontari e gli operatori sanitari di tutto il mondo che lavoravano con organizzazioni come la Mezzaluna Rossa e Medecins Sans Frontieres, ebbe la visione del suo futuro: la medicina!

Bene, ora che è “vecchia” – ha 17 anni e fa parte ancora alla categoria delle teen-ager – Sarah ha  vinto l’edizione 2015 della  competizione UK Young Scientist Of The Year (Il più giovane scienziato del Regno Unito) battendo ben 2.000 altri concorrenti, grazie ad una sua ricerca su un farmaco chiamato Lubiprostone, attualmente usato per il trattamento della IBS - Irritable Bowel Syndrome (Sindrome del colon irritabile) nelle donne, in relazione al suo possibile utilizzo per il trattamento della fibrosi cistica.

In merito al video #like a girl – unstoppable, Sarah - che ribadiamo è una ragazzina di 17 anni, di origini siriane e di fede musulmana perfettamente integrata in un paese occidentale...ha affermato:

Youareunstoppable 11« No girl should feel she can't do something because of her gender. Whether it's playing the piano or being good at science, girls should have the confidence and self-belief to do anything and everything they want. I understand why girls wouldn't feel comfortable doing a particular activity that society ascribes as typically 'male'. I believe its time to take a stand.».

(Nessuna ragazza dovrebbe sentirsi impossibilitata a fare qualcosa a causa del suo genere. Si tratti di suonare il pianoforte o di essere portate per la scienza, le ragazze devono avere la fiducia e la fiducia in se stesse per fare qualsiasi cosa desiderino fare. Capisco perché le ragazze non si sentano idonee a fare fare una particolare attività che la società identifica come tipicamente “maschile”. Sono convinta che sia arrivato il momento di prendere una posizione in tal senso).

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