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Come molti di coloro che si interessano di comunicazione, sono incappato nel video su YouTube: “The Power of the Word”. Un titolo decisamente intrigante per WoW…
Con una musica emozionale ed un un “claim” finale che spiega che è possibile cambiare il nostro mondo, cambiando le nostre parole è un clip molto iconografico.
Non c’erano dubbi… Doveva diventare oggetto di un articolo!


Subito la scoperta che il filamto è un “Viral Video” realizzato con lo scopo di supportare l’attività di una web agency. E fin qui nulla di male: con venti milioni di visioni è un successo incredibile! Poi, la scoperta che la storia è la trasposizione di un aneddoto attribuito ad uno dei maggiori copywriter del mondo. Ahi … Ma perché gli autori non indicavano mai la fonte?
Infine la certezza che il video era il plagio di un altro cortometraggio.
C’era abbastanza materiale per andare più a fondo della storia e così è stato fatto, con una conclusione - e qui il francese è d’obbligo – che è un piccolo “coup de théâtre”.
Dall’aneddoto del “Copy and the Blind” al dedicare questo numero di WoW a due soli temi: la “cecità” nelle sua varie accezioni ed il “Content Marketing” , il passo è stato breve…
Ecco quindi Benjamin Franklin che – con il suo “Poor Richard’s Almanack” - fu un precursore del marketing dei contenuti. Dopo altri storici esempi di Content Marketing presentiamo il video realizzato per la campagna “Hovis”- storico panificatore UK - che nell’immaginario dei consumatori riprende il commercial “Gold Hill” del 1973 con la regia di un allora sconosciuto Ridley Scott. Lo spot, incentrato sul "British «Spirit»“ (per intennderci il “… blood, toil, tears, and sweat” di Churchill) si appoggiò ad un teaser su YouTube ed ebbe un enorme successo.
Poi, per restare in tema, alcuni suggerimenti su come essere “Ad free” sul web ed esempi vincenti di campagne “Branded Content” grazie a interessanti “Storytelling”.
Passiamo quindi al romanzo “Cecità” (Ensaio sobre a Cegueira) del Nobel José Saramago: cecità come buio della mente, della ragione, dell’umanità, rappresentata sulla copertina del libro da un particolare de “La parabola dei ciechi” di Pieter Bruegel.
Un romanzo impegnativo nella sua semplicità e se vorrai leggerlo – gentile lettore – troverai il link sia all’originale in portoghese sia alla traduzione in italiano.
Completiamo questo numero di WoW con una carrellata sugli spot che Ogilvy&Mather ha realizzato utilizzando il tema della “Blindness” e su come nel XXI secolo alcuni intraprendenti disoccupati hanno messo in pratica - con successo – l’aneddoto del cartello di David Ogilvy...

 

Come di consueto – gentile lettore – non mi resta che augurarti una buona lettura e soprattutto delle serene vacanze estive!

Michele Buonocore

 

Killing me softly
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Killing me softly

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