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L’agenzia creata da David Ogilvy ha un feeling verso tutto ciò che è cieco….
Una carrellata tra le campagne realizzate da Ogilvy&Mather basate sul concetto di “blindness” (cecità).

Con tutto il rispetto dovuto a chi è non vedente, pare proprio che l’agenzia creata da David Ogilvy abbia un feeling particolare verso tutto ciò che è cieco…
E’ storia che David Ogilvy utilizzò la storia del mendicante cieco come metafora per illustrare i pericoli dei titoli ciechi. (NdA: il termine “blind headline” indica un titolo che non rivela alcunchè dell’offerta e porta i lettori – con un ammiccante aggancio- verso il corpo dell’annuncio).
In pubblicità la creatività è tutto ... Ci sono un milione di modi per esprimere una idea, ma la capacità di catturare l'attenzione del pubblico, è la linea di demarcazione tra un buon annuncio ed un cattivo annuncio.
A parte la storia del cartello del cieco, Ogilvy – per supportare il concetto di “advertising” - cambiò il detto:
“Even a blind pig can sometimes find truffles” (anche un maiale cieco ogni tanto riesce a trovare dei tartufi) in:
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"Even a blind pig can sometimes find truffles, but it helps to know that they grow in oak forests”
(anche un maiale cieco ogni tanto riesce a trovare dei tartufi, ma lo aiuterebbe sapere che essi crescono nei querceti).


Anche tra le campagne realizzate nei giorni nostri da Ogilvy&Mather si trova spesso il concetto di “blindness” (cecità).
A quale agenzia poteva essere affidato il “Blind Spot Assist”, sistema radar di ausilio al guidatore -sviluppato da Mercedes-Benz - per rilevare un altro veicolo nel punto cieco della vettura? Ma a Ogilvy & Mather Colombia! La quale ha realizzato nel 2012 la campagna stampa“Faces Men” che illustra il sistema per monitorare l'area di 3 m di lato e 3 m dalla parte posteriore della vettura

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Osservate bene l’immagine che può essere lette su piani visivi differenti e poi leggete il clam…
“guardare di lato senza guardare lateralmente”

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Jacques Burger, Managing Director di Ogilvy ha affermato: «…Volkswagen advertisements are not advertisements that you should watch, they are advertisements that you should feel. » (gli annunci Volkswagen non sono pubblicità che si dovrebbero vedere, bensì pubblicità che si devono “sentire”) .05 L’uso dei termini “vedere” e “sentire” non è casuale perché lo spot è incentrato sulla capacità di un non vedente di percepire il mondo con gli altri sensi ed è permeato da un senso di uguaglianza razziale e generazionale. Ecco il plot:
Sud Africa. un vecchio cieco (nero) mentre scende faticosamente da un autobus, perde il cappello, spazzato via da una folata di vento. Un giovane uomo (bianco) a bordo la sua Volkswagen Golf, nota la scena e corre a raccoglierlo. Porgendolo al vecchio, questi gli mostra un foglietto con un indirizzo: la casa del figlio. Il giovane uomo decide di aiutare il vecchio nella sua ricerca. Con la sua Golf si dirigono verso l’indirizzo del bigliettino, salvo scoprire che il figlio del cieco non vive più lì. I due allora perseverano, mostrando alla gente una fotografia del figlio, sperando così di avere informazioni che conducano a lui. La ricerca sembra vana fino a quando il giovane riconosce l’insegna della palestra di pugilato in cui è stata scattata la fotografia. Finalmente ricevono delle indicazioni precise dall’allenatore della palestra e il vecchio cieco può riabbracciare il figlio!Il messaggio pubblicitario si gioca sulle ultime sequenze, quando il cieco sfiora il bagagliaio della Golf e, con il tatto, “legge” il marchio sul portellone. Il sorriso sul suo volto è la scoperta che il “buon samaritano” era al volante di una Volkswagen (vettura del popolo).

06 Passando alla capacità di “ridere di se stessi” ecco il TV Commercial intitolato “BLIND MAN” (l’uomo cieco) prodotto da Ogilvy & Mather nel 2003 per pubblicizzare “Miller Lite Beer” negli Stati Uniti. In esso vediamo un musicista cieco –questa volta senza il cartello – che chiede l’elemosina suonando in mezzo al fragore di una metropolitana, nella indifferenza generale. Un uomo in attesa del treno vorrebbe lasciare un obolo ma si accorge di avere solo una banconota da 10 Dollari. Allora, da “buon samaritano”, la pone nella custodia della chitarra posta davanti al cieco prendendo come resto un’altra banconota da 5 dollari. Ovviamente le persone, che stanno scendendo dal treno…

 

07 Phoenix Ogilvy, con sede in Sri Lanka, vinse nel 2008 il primo premio nel settore “charity” al Goafest, per la campagna “Blind touch” a favore della Sri Lanka Federation of Visually Handicapped (Federazione dei non vedenti dello Sri Lanka). Già nel 2005, Phoenix aveva vinto un altro premio per la campagna “Don’t be blind to the blind” (non essere ciechi verso i ciechi). Lo spot è molto bello ed emozionale: Ed è così che vogliamo concludere questo articolo...

 

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