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LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 12Fin dall’inizio della guerra le perdite nei trasporti Alleati a causa degli attacchi degli U-boot erano salite  vertiginosamente nel corso dei mesi.

I britannici erano consci che la sopravvivenza della Royal Navy dipendeva dal mantenere aperta quella arteria vitale costituita dalle rotte sulle quali navigavano i convogli mercantili con i rifornimenti.
Divenne così prioritario combattere gli U-boot e per far ciò, l’unico mezzo era quello di sapere dove fossero...

Ma, per conoscere la loro posizione, era necessario decifrare i messaggi cifrati scambiati tra i sommergibili ed il loro quartier generale.

E ciò sarebbe stato possibile solo se i crttoanalisti di Betchley Park avessero avuto a disposizione una macchina navale Enigma M3 funzionante ed i relativi cifrari. Per cui l’unico modo era quello di andare a caccia di U-boot catturarli intatti e recuperare codici e macchine … 

Quando la caccia si rivelava fortunata, la refurtiva era detta “pinch”.

I crittoanalisti britannici fecero enormi sforzi per decifrare i messaggi cifrati con le macchine Enigma, partendo da testi noti o ripetitivi. Questo tipo di attacco era basato sulla conoscenza di un testo in chiaro, nella terminologia di Bletchley Park detto crib (“un po' di aiuto”) e di una porzione di testo codificato contenente il cifrato del crib.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 4I crib potevano essere dei messaggi standardizzati: in genere contenevano il nome del luogo e termini ripetitivi come le condizioni climatiche - ad esempio wetter (tempo metereologico) - sempre nelle stesse posizioni.

L’ Admiralty (Ammiragliato Britannico) avviò quindi una operazione bellica e di intelligence chiamata in codice “Primrose” (primula gialla) volta alla cattura di un U-boot intatto, al fine di recuperare un esemplare funzionante di Enigma, in dotazione agli uomini dell'ammiraglio Dönitz.

Un recupero che avrebbe ampiamente facilitato - e fortemente abbreviato - il pesante lavoro di decodifica dei messaggi cifrati tedeschi da parte dei crittoanalisti, consentendo di disporre di informazioni vitali per ristabilire le sorti della battaglia dell'Atlantico.

Uno di questi piani venne ideato dalla fervida immaginazione di Ian Fleming, un ufficiale della Royal Navy, inserito nel NID - Naval Intelligence Division (Servizio Informazioni della Marina).

Fleming? Ian Fleming? 

Prendendo la presentazione che fa di sé 007 , sì! E’ proprio lui, il padre “di penna” di James Bond… !

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 5

l'operazione “Ruthless” (senza pietà) che il nostro ardimentoso capitano di corvetta aveva proposto, era quella di far alzare in volo un bombardiere tedesco - caduto in mano britannica - sulla scia del rientro degli aerei della Luftwaffe dopo una incursione sui cieli di Londra. 

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 6Il pilota avrebbe dovuto simulare un guasto e – dopo aver inviato per radio una richiesta di soccorso - avrebbe effettuato un ammaraggio di emergenza nel canale della Manica, non lontano da un’imbarcazione tedesca.

A bordo dell’aereo l’equipaggio doveva indossare una uniforme tedesca, camuffandosi, nella scialuppa di salvataggio, con abbondanza di sangue e fasciature (nella relazione Fleming è scritto “add blood and bandages to suit.“).

Quando la nave tedesca fosse andata a salvare i finti superstiti, questi avrebbero sopraffatto l’equipaggio nemico e portato la nave asl sicuro in un porto britannico, impossessandosi così della macchina Enigma e dei cifrari.

Le caratteristiche che Fleming diede del comandante ideale per quella missione erano “duro, scapolo, in grado di nuotare” e che “sapesse parlare tedesco come un pilota".

Sorprende che il nostro  ardimentoso Ian - visto il suo futuro alter ego -  avesse indicato se stesso per quel ruolo…?

Egli però non fu nominato a capo del commando in quanto l’esistenza stessa di Betchley Park era considerata “Ultra Secret” e chiunque ne fosse stato a conoscenza non poteva partecipare a missioni operative che potessero comportare il rischio di una cattura.

La mente di Fleming aveva partorito anche una storia di copertura, nel malaugurato caso che il gruppo fosse stato fatto prigioniero …

“L’azione era stata compiuta per scherzo da un gruppo di giovani teste calde che pensavano che la guerra fosse troppo noiosa e volevano infastidire i tedeschi. Avevano rubato aeroplano ed equipaggiamento e si aspettavano di essere nei guai quando sarebbero rientrati alla base”.

Tutto il piano era strampalato ma circostanze disperate richiedono una azione altrettanto disperata, ed esso fu approvato!

Durante i preparativi Fleming fece anche visita a Bletchley Park esponendo il piano ad Alan Turing che ne fu entusiasta. Poi, con la sua squadra attese a Dover un successivo bombardamento tedesco.

Alla fine, però, la missione venne annullata perché i voli di ricognizione non riuscirono a individuare un obiettivo idoneo.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 7C’è anche da dire che alla RAF  – Royal Air Force (aeronautica militare del Regno Unito) avevano obiettato che un bombardiere Heinkel, dopo un ammaraggio di fortuna, avrebbe galleggiato. Invece il piano prevedeva che il bombardiere affondasse per evitare la sua identificazione da parte dei tedeschi. 

Frank Birch, capo della sezione navale di Bletchley Park scrisse in una propria relazione che "Turing and Twinn came to me like undertakers cheated of nice corpse” (Turing e Twinn vennero da me come due becchini derubati di un bel cadavere) agitati per la cancellazione dell'Operazione “Ruthless”.

Il tentativo di recuperare materiale Enigma, rimase comunque un “chiodo fisso” per Ian Fleming…

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 8Dobbiamo spostarci in avanti di due anni e precisamente il 19 agosto 1942, quando avvenne una operazione militare svolta dagli Alleati : il raid su Dieppe, una cittadina situata nel Nord della Francia ad un centinaio di chilometri dalle spiagge dove avrebbe avuto – poi - lo sbarco in Normandia.

Noto come Operazione Jubilee, il raid durò in tutto 48 ore e vide l’impiego di una forza Alleata di 300 navi, 800 aerei e 6.000 truppe d'assalto per un attacco di un giorno sul porto francese di Dieppe, e lo sbarco sulle spiagge adiacenti di due battaglioni di fanteria canadesi, l’Essex Scottish Regiment e il Royal Hamilton Light

Storicamente le motivazioni per il raid su Dieppe furono quelle di alleggerire il fronte orientale, poiché si temeva che l'Armata Rossa fosse sul punto di rottura; secondariamente per acquisire nozioni pratichee sulle operazioni anfibie e sul vallo Atlantico, da utilizzarsi successivamente per il D-Day.

Da documenti “Top Secret” ormai declassificati si apprende però che il vero (o ulteriore) scopo dietro dell’operazione Jubilee fu quello di catturare la tecnologia di codifica Enigma dal quartier generale tedesco preposto al controllo dell’Atlantico della Kriegsmarine , allocato presso l’ Hotel Moderne vicino al porto principale di Dieppe.

ILA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 9an Fleming al tempo era assistente personale dell'ammiraglio John Henry Godfrey, Director of Naval Intelligence, (che  successivame verra ricordato nei romanzi di James Bond come”M”, il capo del Secret Intelligence Service. Personaggio non amato da Goffey che ebbe a dire «…turned me into that unsavoury character, “M" » (mi ha trasformato in quel personaggio sgradevole, M).

insieme con altri specialisti dell’intelligence, Fleming aveva creato una unità segreta: la 30AU  - 30 Assault Unit  (Unità d’assalto N° 30). 

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 10La mission dell’unità (che aveva nel  proprio stemma il motto “Attain by surpise” (Cogliere di sorpresa) era quella di sopravanzare le forze Alleate, o di intraprendere infiltrazioni sotto copertura in territorio nemico via terra, mare o aria, per acquisire intelligence sotto forma di codici, documenti, attrezzature o catturare personale militare nemico in possesso di tali informazioni.

Nell’ambito della Operazione Jubilee la 30AU venne aggregata alle truppe canadesi con il nome di una unita fittizia, come copertura, il No. 40 Royal Marine Commando.

Se l’obiettivo ufficiale del 40 Royal Marine Commando era quello di colpire diverse navi tedesche ormeggiate nel porto di Dieppe, la missione reale del 30AU era di penetrare in una precisa camera dell’ Hotel Moderne e trafugare i codici Enigma e una cassetta di sicurezza contenente le operazioni di guerra martittime per i successivi sei mesi.

Come sappiamo dalla storia, però, l’esito del Raid su Dieppe fu catastrofico…

Per una serie di errori, il principale dei quali fu quello che i 5.000 soldati canadesi non avevano mai partecipato ad azioni belliche ma solo ad addestramenti, dopo nove ore di combattimenti venne decisa la ritirata.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 2 11

L'operazione non portò a nessun alleggerimento del fronte russo ma, anche se a carissimo prezzo di vite umane - dei 5.000 canadesi che sbarcarono a Dieppe, 907 vennero uccisi, 586 feriti e circa 2.000 furono fatti prigionieri -  fu una ulteriore fonte d'informazioni per le future operazioni anfibie in Europa e sul Vallo Atlantico.

Ma anche la missione del 30AU di Fleming fu un fallimento...

L’Unità era stata imbarcata sulla HMS Locust che avrebbe dovuto entrare nel porto di Dieppe per consentire di raggiungere l’Hotel Moderne. La nave britannica però non riuscì a violare il canale interno ed entrare in porto. La U30 allora fu caricata su alcuni mezzi da sbarco, ma anch’essi non furono in grado di raggiungere la spiaggia principale.

Così, Fleming che si trovava sulla cacciatorpediniere HMS Fernie con le istruzioni di rientrare immediatamente in Patria con qualsiasi materiale l'unità di 30AU avesse ottenuto, rimase a mani vuote…

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