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LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 1Alla conferenza di Casablanca del gennaio 1943, il primo Ministro del Regno Unito Winston Churchill e il Presidente degli USA Franklin D. Roosevelt decisero che la sconfitta degli U-Boot avesse priorità assoluta nello sforzo bellico Alleato.
Finché i convogli che trasportavano materiale bellico in Gran Bretagna erano  minacciati dagli U-Boot, sarebbe stato impossibile tentare di invadere l'Europa.

Qui dobbiamo fare una breve digressione, per parlare del Beobachtungsdienst - o abbreviato B-Dienst - il servizio segreto della marina militare tedesca che si occupava di SIGINT - SIGnals INTelligence (attività di raccolta di informazioni mediante intercettazione e analisi di segnali emessi da comunicazioni radio).

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 9Nato durante la I Guerra mondiale per monitorare il traffico radio della Royal Navy  - per la maggior parte in “chiaro”- quando la pratica di cifrare messaggi divenne comune, sviluppò forti competenze nella crittoanalisi.

Allo scoppio della II Guerra Mondiale (analogamente a quanto avvenne nel Regno Unito a Betchley Park), studiosi e uomini d'affari con competenze linguistiche vennero reclutati come ufficiali della riserva della marina e la B-Dienst estese il suo organico a oltre 6.000 dipendenti.

Va notato che la capacità di decifrare messaggi del  B-Dienst  si basava principalmente su competenze linguistiche: un alto livello matematico ed una capacità computazionale, necessaria per leggere cifrari macchina, non è un requisito quando si tratta di "rottura" e "lettura"  di messaggi non cifrati, inviati in codice.

Tra i suoi successi si possono annoverare la ricostruzione del codice amministrativo della Royal Navy poco prima della guerra; la rottura entro sei mesi dalla sua introduzione della nuova cifratura della Marina Britannica e – fondamentale – nel maggio del 1940 la rottura del codice della marina mercantile Britannica che permise ai comandanti degli U-Boot di monitorare e anticipare il percorso di convogli Alleati.

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Ora torniamo alla nostra storia…

All'inizio del 1943, il B-Dienst iniziò ad inviare rapporti che l'intelligence britannica produceva circa le posizioni degli U-Boot tedeschi, insolitamente accurate. Insospettito, l'Ammiraglio Dönitz ordinò una  valutazione della sicurezza dell'Enigma navale.

Tale valutazione, eseguita dall'Ammiraglio Kurt Fricke, comandante della Marinegruppenkommandos Süd, rassicurò Dönitz sulla inviolabilità dei cifrari Enigma. Per cui, nel corso dell’inverno, la produzione tedesca di U-Boot raggiunse il suo apice: 24 sottomarini vennero varati ogni mese, portando la flotta ad un numero di 416 esemplari, di cui una cinquantina operativi permanentemente nell’Atlantico.

Il 10 marzo 1943 una terza edizione del Libro delle Abbreviazioni Meteo entrò in vigore, privando Hut 8 del crib necessari a rompere il codice.

L’immediata conseguenza fu che il 16 ed il 19 marzo i sottomarini tedeschi, schierati in grande numero sulla rotta dei convogli HX-229 e SC-122, affondarono 22 mercantili degli Alleati - pari a 147.000 tonnellate di naviglio e di materiale - contro un solo U-Boot…

L’Ammiragliato britannico visse momenti di grave preoccupazione, ammettendo che "i tedeschi non erano mai arrivati così vicino ad interrompere le comunicazioni tra il nuovo ed il vecchio mondo come nei primi giorni del marzo 1943".

Nel campo avversario il Großadmiral Dönitz definì questi affondamenti come: "la più grande vittoria in una sola battaglia contro i convogli Alleati".

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 2Egli era certo di aver raggiunto la superiorità desiderata per affondare le navi da trasporto classe Liberty - di realizzazione americana – che erano entrate in servizio a partire dal 1942.

Queste navi da trasporto erano innovative per quel tempo: disponevano di cabine per l’equipaggio da 2 o 4 posti, con cuccette di oltre 6 piedi (1,81 m) di lunghezza; riscaldamento generalizzato; frigoriferi e persino docce.

La maggior parte dei lavori a bordo poi, era possibile effettuarli senza esporsi agli agenti atmosferici e questo aumentava l’efficienza dell’equipaggio.

Ma il dato saliente era che l’ampia capienza delle stive consentiva di raggiungere economicamente il loro scopo, semplicemente con un singolo trasporto a pieno carico.

Per superare questa nuova crisi, a Betchley Park si pensò di sfruttare i segnali intercettati dei rapporti di avvistamento degli U-Boot. Tali segnali erano brevi comunicazioni radio con cui gli equipaggi tedeschi dei sommergibili riportavano i possibili avvistamenti di navi Alleate.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 4LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 3Essi si basavano, ancora una volta, su un manuale, il Kurtzsignalheft (libro per le Segnalazioni Rapide) che conteneva le abbreviazioni, lunghe soltanto 22 caratteri.

La Kriegsmarine aveva adottato per gli U-Boot le “Segnalazioni Rapide”,  per contrastare l’’HF/DF - High Frequency Direction Finder (apparato di rilevazione direzionale sulle alte frequenze), soprannominata “Huff-Duff”, che cominciava ad avere un ruolo tattico di grande importanza per gli Alleati, nella battaglia dell’Atlantico.

Questo sistema consentiva alle forze Alleate di determinare con accuratezza la posizione di una sorgente di trasmissioni radio in alta frequenza, rilevandone le posizione per triangolazione acustica.

In altre parole, permetteva di individuare la provenienza di una trasmissione, anche se il messaggio non poteva essere decifrato, rilevando un gruppo di U-Boot  grazie ai rapporti radio che essi si scambiavano sulla posizione di un convoglio.

L'utilizzo di segnali brevi da parte dei marconisti tedeschi, consentiva di diminuire enormemente la lunghezza dei messaggi morse, riducendo il tempo di trasmissione a meno di un minuto. In questo modo era molto più difficile per l’HDF identificare la posizione della fonte del segnale.

Il crib necessario poté essere ottenuto non con un nuovo “pitch” ma utilizzando il "Libro" che era stato prelevato dal sommergibile U-559, catturato nell’ottobre dell’anno precedente, ricavando le informazioni relative alla posizione, velocità e direzione del convoglio intercettato.

Per ottenere la chiave giornaliera da questi segnali ci si basava sul fatto che i segnali dovevano essere inviati velocemente e quindi i tedeschi usavano un sistema semplice per l’assetto della chiave di messaggio.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 14La chiave di messaggio era la posizione dei rotori usata per decifrare (e cifrare) il messaggio e l’operatore Enigma cercava una coppia indicatore/chiave nel suo K Book, compreso l’indicatore nell’intestazione del messaggio. Quindi iniziava a cifrare il segnale con i rotori posti secondo la chiave di messaggio.

Bletchley Park aveva in suo possesso un K Book. Quindi, partendo dall’indicatore, si poteva direttamente risalire alla chiave di messaggio e, con un numero sufficiente di messaggi si riusciva poi ricavare un “menu” da usare sulle Bombe di Turing.

L'attacco al convoglio Alleato ONS-5, portato da quattro mute di U-Boot tedeschi, avvenuto tra il 29 aprile ed il 6 maggio 1943, fu il punto di svolta della Battaglia dell’Atlantico.

Anche se 13 dei 43 mercantili del convoglio furono affondati, i 30 sommergibili nemici vennero rilevati dall'HF/DF e le navi di scorta e gli aerei ne affondarono 6, inoltre la protezione aerea costrinse l'ammiraglio Dönitz a sospendere l'attacco.

L’ammontare del tonnellaggio prodotto dagli Alleati superò quello perso a seguito degli attacchi degli U-Boot, anche perché il nuovo sistema di cifratura Cipher #5 della Royal Navy era divenuto impenetrabile per il B-Dienst.

Nel 1944 vi furono gli ultimi sviluppi nella Kriegsmarine in grado di preoccupare gli Alleati: la comparsa di un nuovo U-Boot , il Klasse XXI (conosciuto anche come "Elektroboote") progettato per operare stabilmente come sottomarino, per non essere individuato.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 5

NdA: i termini sommergibile e sottomarino (in inglese-UK, rispettivamente, Submersible e Submarine, mentre in inglese-US  entrambe sono Submarine) individuano due differenti tipologie di unità.
Un sommergibile ha prestazioni in immersione (in particolare velocità e manovrabilità) inferiori rispetto a quelle in emersione: concepito prevalentemente per l'impiego in superficie, si immerge per periodi di tempo limitati.
Di contro un sottomarino è una unità progettate per navigare e combattere prevalentemente in immersione.

 

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 6Ma soprattutto il montaggio sugli altri U-Boot di una appendice estendibile, lo Schnörkel (letteralmente “boccaglio -  in inglese Snorkel) per contrastare la sorveglianza aerea anti-sommergibile degli Alleati, mantenendolo occultato.

Lo snorkel è infatti un tubo in grado di elevarsi sopra la superficie del mare mentre il battello si trova in immersione a profondità ridotta di una diecina di metri, per garantire l'afflusso d'aria necessario al funzionamento dei Diesel per il tempo necessario alla ricarica delle batterie ed all'aerazione dei locali.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 13Questa innovazione venne vanificata dal Radar ASV – Air-to-Surface Vessel (letteralmente: Aria/Natante di Superficie) montato sugli aerei da pattugliamento marittimo.

Grazie alle sue onde centimetriche, poteva rilevare anche la piccola traccia generata dallo snorkel di un sommergibile in immersione a quota periscopica.

Hitler visti i risultati positivi degli Alleati nella lotta contro gli U-Boot affermò che il declino dei successi degli U-Boot dipendeva da una sola invenzione del nemico:l’ASV.

Ma questo era solo un tassello nella sconfitta degli U-Boot. Altri apparati erano stati sviluppati dagli Alleati e sancivano la loro superiorità …

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 7Per esempio, l’ASDIC - Anti-Submarine Detection Investigation Committee (sistema anti sommergibile investigativo di rilevazione, oggi noto come Sonar).

Un ecogoniometro alloggiato in una cupola sotto la nave, consentiva la rilevazione dei sommergibili in immersione, inviando onde acustiche che tornavano all’origine se riflesse da un oggetto sommerso, posto ad una distanza massima di 2700 m. 

Ricerca avanzata, formazione ed un più alto livello di produzione, avevano prodotto velivoli di pattugliamento a lungo raggio, aerei anti-sommergibile, nuove bombe di profondità, miglioramenti tecnologici nel Radar…

Furono questi gli elementi che - insieme alla Intelligence di Betchley Park - concorsero alla vittoria della battaglia dell'Atlantico, da parte degli Alleati.

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Nel 1944, la quantità di informazioni provenienti dai cifrari Enigma diminuì perché i sommergibili tedeschi erano in grado di mantenere il silenzio radio per periodi di tempo più lunghi.

Ma questo non impedì agli analisti di Betchley Park di avere la conferma dai messaggi intercettati e decodificati, che la località prescelta per il D-Day, la Normandia, non era a conoscenza dell’Alto Comando Tedesco. 

Ciò fu possibile grazie il piano “Fortidude South” che puntò a fornire falsi elementi di intelligence ai tedeschi , su tre livelli complementari: la trasmissione di segnali SIGINT ed ELINT creati “ad hoc”;  una serie di postazioni fittizie per ingannare la ricognizione aerea della Luftwaffe;  una operazione di controspionaggio intesa a depistare l' Alto Comando tedesco dalla data e il luogo esatto dello sbarco in Normandia.

Per convincere i tedeschi che gli alleati stavano formando un esercito nel Kent, per salpare da Dover alla volta del Pas de Calais (il canale della manica che divide l’Inghilterra dalla Francia in quel punto è più stretto) venne generato un traffico radio locale proporzionato a tale attività.

Per ingannare i piloti tedeschi che effettuavano ricognizioni aeree sui cieli della Gran Bretagna , vennero creati dei “Dummy” (fantocci): finti carri armati, falsi depositi di stoccaggio del petrolio e fittizi campi d’aviazione.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 11Tre giorni dopo il D-Day, l’agente doppiogiochista Joan Pujol – nome in codice “Garbo”  - inviò un messaggio all' Alto Comando tedesco dove informava che le unità della First U.S. Army Group (un gruppo di armate inventato dai servizi segreti britannici) non avevano partecipato all'invasione. Pertanto il primo sbarco in Normandia era da considerarsi una semplice azione diversiva degli Alleati, mentre la vera invasione doveva ancora avvenire, a Pas de Calais. [ NdA: Pujol fu l’unico agente segreto a ricevere onoroficenze da entrambe i belligeranti... “The Most Excellent Order of the British Empire (Ordine dell'Impero Britannico) e la Eisernes Kreuz (Croce di ferro Nazista) ].

Così Hitler, convinto che il vero obiettivo dello sbarco alleato sarebbe stato al Passo di Calais, fece schierare ampiamente   l'esercito tedesco in quella zona, con la conseguenza che quando il  28 luglio venne deciso di ridistribuire parzialmente le forze in Normandia, era troppo tardi perche avessero un impatto decisivo sulla battaglia.

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 6 12

Come si può facilmetnte immaginare, la decodifica di messaggi dell’Alto Comando Tedesco che confermavano le azioni di sviamento messe in atto dagli Alleati consentì un immenso vantaggio tattico…

E fu così che si arrivò alle 06:55 del 1 maggio 1945, quando a Betchley Park venne ricevuto e decodificato un messaggio che aveva insita “l'informazione regina"

Si trattava della comunicazione inviata dall’Ammiraglio Dönitz a tutte le navi della flotta, relativa alla sua nomina a successore del Führer, pervenutagli dal segretario personale di Hitler Martin Borman.

Ciò significava una cosa sola: Hitler era morto [ NdA: si era suicidato il giorno prima, il 30 aprile, alle 15:30 ] e di lì a poco la guerra sarebbe finita!

Ecco il messaggio come è stato trovato a bordo dell’ U-534, rimasto in fondo al mare per più di 40 anni e decodificato nuovamente da un ricercatore contemporaneo: Michael Hörenberg:

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 7 1

 

MESSAGGIO DI GUERRA

Quanto segue deve essere comunicatoto immediatamente:

Ho ricevuto il seguente ordine: Al posto dell'ex Reichsmarschall Goering,
il Führer ha nominato voi, Grande Ammiraglio, come suo successore.
L’autorizzazione scritta è stata inviata.

Con effetto immediato, si ordina di mettere in atto  tutte le misure necessarie
per la situazione attuale.

Firmato, il “Comandante del Reich” (Tulpe) Bormann:


[Da] Comandante in Capo della Marina,
[inviato] attraverso la stazione radio del Comando Supremo della Marina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche se Dönitz continuò a mandare i suoi U-Boot in combattimento, dal gennaio 1945 fino alla resa incondizionata della Germania, le vittorie dei sottomarini tedeschi non furono più sostanziali per la battaglia dell'Atlantico che terminò esattamente alle ore 08:00 del 5 maggio 1945: Dönitz aveva ordinato la cessazione delle operazioni ed il rientro di tutti gli U-Boot, lodandoli con l’encomio: «Sie kämpften wie die Löwen!» (Avete combattuto come leoni!).

Nelle sue memorie poi scrisse “Avevamo perso la battaglia dell'Atlantico. Gli eventi occorsi a partire dal maggio del 1943 avevano dimostrato incontestabilmente che l'organizzazione contro-sommergibile delle due grandi potenze del mare, era stata superiore ai nostri U-Boot”.

Il conto che venne presentato alla storia per questa tremenda battaglia, durata settanta mesi fu pesantissimo.

Nel complesso, in Atlantico, gli Alleati persero 2.452 navi mercantili per un totale di 12,8 milioni di tonnellate.
Dei 1171 sommergibili tedeschi che entrarono in servizio tra il 1939 e il 1945, 666 U-Boot (il 57 %) furono affondati.

In termini di vite umane sulle navi mercantili degli Alleati più di 36.000 marinai perirono a seguito degli attacchi dei sommergibili tedeschi; ma il tasso di mortalità degli equipaggi imbarcati sugli U-Boot fu il più alto di qualsiasi unità militare di tutti i tempi: dei 40.000 ufficiali tedeschi, solo 7.000 sopravvissero.

Nel 1939, i decrittatori di Bletchley Park ricevevano circa 192 messaggi al giorno; tre anni dopo, nel 1942 il quotidiano numero di messaggi era in media di 1.200; solo un anno dopo i messaggi intercettati erano raddoppiati e alla fine delle sue operazioni Betchley Park decifrava oltre 84.000 messaggi al mese.

Winston Churchill - dopo la guerra – ebbe a dire:  «If we had not mastered its [Ultra’s] profound meaning and used its mysteries even when we saw them only in the glimpse, all the efforts, all the prowess of the fighting airmen, all the bravery and sacrifice of the people, would have been in vain. » (Se non avessimo fatto tesoro del suo profondo significato ed imparato ad utilizzare i suoi misteri [di Ultra], anche quando li abbiamo visti solo di scorcio, tutti gli sforzi, tutte le prodezze dei combattimenti aerei, tutto il coraggio e il sacrificio delle persone, sarebbero stati vani).

LA BATTAGLIA DELLATLANTICO CAP 7 3Per concludere questo racconto della Battaglia dell’Atlantico, limitato alla lotta per recuperare Enigma ed i suoi cifrari, una considerazione personale, non suffragata da documenti ufficiali. 

Se Betchley Park non avesse avuto accesso al materiale recuperato dagli U-boot - come è stato appurato - ci sarebbe stato un ritardo negli sbarchi in Italia ed in Normandia.

Pertanto il conflitto, nel teatro di guerra europeo, si sarebbe prolungato di almeno due o tre anni.

Quindi è ipotizzabile che, a seguito del progetto Manhattan, gli Stati Uniti – il 6 agosto 1945 – avrebbero potuto valutare l’opzione di sganciare la bomba atomica  su due città tedesche come Berlino e Amburgo, oltre che su Hiroshima e Nagasaki.

Che Europa avremmo, oggi ...?

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