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La tregua di Natale 19

Un soldato può indossare una divisa inglese, tedesca o francese, ma resterà sempre un uomo: con una donna o una famiglia in attesa del suo ritorno, dei sentimenti, e una sola speranza: quella di non morire...

Dicembre del 1914. Esattamente cento anni fa, all'inizio della prima guerra mondiale, sul fronte occidentale,

occidentale, nella regione di Ypres,tra il Belgio ed il nord della Francia, gli inglesi, i francesi ed i belgi contrastanovano l'avanzata tedesca

La tregua di Natale 18Gli eserciti contrapposti erano nascosti in trincee e separati solo dalla “No man's land” (terra di nessuno) una striscia di poche centinaia di metri che solo i proiettili attraversavano quotidianamente.

Entrambe gli schieramenti erano in stallo. Entrambe subivano il freddo gelido e la pioggia. Entrambe vivevano con i piedi nel fango ed entrambe osservavano impotenti i propri caduti decomporsi a cielo aperto, senza la possibilità di andarli a riprendere.

In queste condizioni inumane successe che – come ebbe a cantare Fabrizio De Andrè – Da quel letame nacque un fiore e l’umanità, nella essenza del termine,  prevalse!

Ma, cosa avvenne, esattamente?

La tregua di Natale 17Successe che I soldati di entrambe le fazioni uscirono allo scoperto. Vi furono strette di mano e abbracci. Uomini “contro” fumarono e cantarono insieme. Vennero persino organizzate delle estemporanee partite di calcio. Ma, soprattutto, furono scambiati doni.

E di cosa poteva essere in possesso un soldato di trincea da poter essere donato a qualcuno? Sigari e sigarette, Whisky e Schnaps, salsicce e carne in scatola, cioccolata, té, caffé,  mostrine … 

Ognuno riceveva forse il dono più bello della sua vita, ognuno era felice di poter donare. Finalmente diedero degna sepoltura ai caduti e piansero l'uno le inutili morti dell'altro.

E tuttò ciò avvenne veramente…

Si trattò di una eccezionale circostanza dettata dalla spontaneità di un sentimento di fratellanza universale. Un esempio che, se avesse continuato ad allargarsi, ci avrebbe forse insegnato oggi una storia diversa da quella che conosciamo di un conflitto che avrebbe fatto quasi 9 milioni di morti.

La tregua di Natale 1Poichè la tregua non fu ordinata dai comandi supremi, la fraternizzazione venne  considerata  “alto tradimento” e molti di quei soldati vennero condannati a morte.

L'episodio - sebbene ebbe subito un'eco sui media internazionali - fu cinicamente condannato all'oblio e gli stati maggiori negarono addirittura che tale evento fosse mai avvenuto.

Per evitare il ripetersi di episodi simili furono prese delle misure cautelari: attacchi massicci in concomitanza del Natale e la rotazione delle truppe in diversi settori del fronte per impedire loro di "familiarizzare" con quegli uomini che necessariamente dovevano essere "nemici".

La tregua di Natale 2

Infatti, poco tempo dopo, il 22 aprile1915, guarda caso nella zona della" tregua di Natale" l’esercito tedesco rilasciò da 5.730 bombole su un fronte di circa sei chilometri, 168 tonnellate di tioetere del cloroetano, più noto come Iprite (dal nome Ypres, la località dove si svolse la battaglia, o anche gas mostarda per via del caratteristico odore di aglio o senape).

Il gas causò oltre 5.000 morti nello schieramento alleato nel giro di dieci minuti.

Numeri... Ma definiamoli,gli effetti di questi numeri!

L' Iprite agisce per contatto ed ha una lunga persistenza ambientale; le lesioni che procurò (ad insorgenza lenta ed inabilitanti per lungo periodo) lo resero  un'arma innovativa in un conflitto che cercava nella tecnologia un aiuto per uscire dal cul de-sac (vicolo cieco) della guerra di trincea.

La tregua di Natale 3Era la prima volta che le armi chimiche venivano utilizzate su larga scala anche se già l'anno precedente i francesi ne avevano preso in considerazione l'impiego, scartandolo per difficoltà tecniche e in Gran Bretagna la produzione fu avviata nel settembre dello stesso anno … 

Recentemente però sono emerse dagli archivi militari di tutta Europa, lettere, diari e persino fotografie che mostrano inequivocabilmente che la tregua non ufficiale avvenne realmente,  si estese e, in molti punti del fronte, si protrasse fino al capodanno.

La tregua di Natale 4Il giorno di natale del 1988 a Boston, una radio locale trasmise la canzone "Christmas in the Trenches”  (Natale nelle trincee) una ballata del cantautore John McCutcheon che racconta della tregua di natale del 1914.

Il conduttore ebbe a dichiarare: «They telephone me deeply moved, sometimes in tears, asking, “What the hell did I just hear? » (Mi telefonavano profondamente commossi, a volte in lacrime, chiedendo, "Cosa diavolo ho appena ascoltato?" ).

La tregua di Natale 5Nel film “Joyeux Noel” (2005) scritto e diretto da Christian Carion, si racconta la storia di due cantanti lirici che - alla vigilia di Natale - si recano sul fronte per allietare con una loro rappresentazione le truppe tedesche. Ma dopo la prima strofa di “Stille nacht” i soldati scozzesi avversari rispondono accompagnando la canzone con la cornamusa: così i “nemici” si incontrano sulla terra di nessuno.

E’ infine di oggi lo spot della catena di supermercati britannici Sainsbury basato sulla storia che abbiamo raccontato, che con oltre 6 milioni di visualizzazioni in un solo giorno ha ottenuto commenti sul Web che vanno da “commovente” a  “capolavoro”.

Ma anche giudizi negativi di chi considera lo spot pubblicitario “irrispettoso" di coloro che hanno combattuto in conflitto” a cui Sainsbury ha replicato:«…tell the story with authenticity and respect and hope to keep alive the memory of the fallen. » (raccontiamo la storia con autenticità e rispetto, desiderando di  mantenere viva la memoria dei caduti).

La tregua di Natale 6La tregua di Natale 20
Il video ha una durata di tre minuti e nel finale il soldato britannico dona al suo avversario tedesco del cioccolato.

E’ infatti la tavoletta di cioccolato il fulcro dell’iniziativa “Christmas is for sharing” (Natale è condivisio ne) di Sainsbury. Essa – con una confezione identica a quella del film che a sua volta è l’esatta riproduzione del prodotto in commercio nel 1914 – è stata venduta al costo di 1 sterlina ed i proventi  sono stati devoluti a The Royal British Legion (Associazione dei Veterani di Guerra).

Ecco il plot…

È la notte di Natale, e due eserciti si preparano ad affrontare il gelo in trincea. Un soldato tedesco comincia a cantare “Stille Nacht”. Dal fronte opposto un inglese risponde cantando “Silent night”. Poco per volta i nemici escono all’aperto...
È la Tregua di Natale del 1914 che porta i nemici a condividere il rancio, scambiarsi foto e giocare una partita a pallone!

La tregua di Natale 14

La storia si conclude con lo scambio delle giubbe militari tra un inglese e un tedesco, e con il tedesco che, successivamente nella propria trincea, scopre nella tasca del cappotto inglese un regalo: una tavoletta di cioccolato.

Questo spot ti sembra familiare, gentile lettore? Allora sei un Beatlesiano!

Infatti altro non è che una ripresa del video pop che Paul McCartney realizzò nel 1983 a supporto della sua canzone “Pipes of Peace “.

In esso l’ex Beatle interpreta la parte di un soldato britannico e del suo omologo tedesco (per riprendere l’idea che dietro una divisa c’è la medesima persona) che si stringono la mano nella terra di nessuno, giocano una partita di calcio e si scambiano doni.

Riportiamo qui le immanini delle sequenze che abbinano i due cortometraggi:

 

La tregua di Natale 16

PIPES OF PEACE

I light a candle to our love
In love our problems disappear
But all in all we soon discover
That one and one is all we long to hear
All round the world
Little children being born to the world
Got to give them all we can till the war is won
Then will the work be done
Help them to learn
Songs of joy instead of burn, baby, burn
Let us show them how to play the pipes of peace
Play the pipes of peace
Help me to learn
Songs of joy
Instead of burn, baby, burn
Won't you show me to play, the pipes of peace,
Play the pipes of peace
What do you say? (what do you say)
Will the human race be run in a day? (in a day)
Or will someone save this planet we're playing on?
Is it the only one? (what are we going to do?)
Help them to see (help them to see)
That the people here are like you and me,
Let us show them how to play, (how to play)
The pipes of peace (pipes of peace)
Play the pipes of peace, Ooh...
I light a candle to our love
In love our problems disappear
But all in all we soon discover
That one and one is all we long to hear

 

Come concludere questo articolo che dovrebbe farci riflettere su qualcosa avvenuto centto anni fa...?

Forse, con un monito adatto ai conflitti odierni [si pensi a quello con l'ISIS: IS, in arabo: الدولة الإسلامية‎, al-Dawla al-Islāmiyya, abbreviato in arabo: داعش, Dāʿish, conosciuto anche come Stato Islamico dell'Iraq e della Grande Siria, ossia Stato Islamico dell'Iraq e al-Sham, ISIS] pronunciato dal Mahatma Gandhi :

« An eye for an eye will only make the whole world blind. »
(Occhio per occhio finisce soltanto per rendere tutto il mondo cieco).

La tregua di Natale 15

 

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