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La battuta di James Bond « Shaken, not stirred » (Agitato, non mescolato) è ormai divenuta una specie di slogan.
Già, ma mescolato o agitato con che cosa…?
Ecco una rapida descrizione tecnica dei principali strumenti utilizzati dai barman e dai bartender.


I contenitori sono di due tipi: i cocktail shaker (o, più comunemente, shaker) e i mixing-glass ed hanno usi diversi a seconda degli ingredienti.
I cocktail contenenti ingredienti densi: albume, creme o succhi di frutta, che necessitano di un maggior vigore per ottenere il corretto risultato, devono essere shakerati (dall'inglese to shake, scuotere).
Questi  drink possono essere anche mescolati in un frullatore, ma vanno comunque filtrati per eliminare pezzetti di ghiaccio o di frutta che rischiano di compromettere la presentazione.
Al contrario il mixing-glass si utilizza per drink chiari o limpidi  i cui ingredienti: vini, distillati e liquori, non richiedono di essere agitati con forza.
Gli shaker si dividono principalmente in tre tipi: Boston shaker o Americano: Cobbler shaker o Continentale e il Parisian shaker o Shaker francese.
Lo shaker può essere esattamente datato al 1871, quando tal William Hernett presentò all’ufficio brevetti di New York la richiesta di licenza per la fabbricazione di uno strumento da utilizzarsi per miscelare le bevande.
Lo shaker più famoso in assoluto al mondo?
Quello in argento che Franklin Delano Roosvelt allora presidente degli Stati Uniti d’America - che aveva una consuetudine di lunga data nei pre-dinner party - usò per prepararsi il primo “Martini” dopo la fine del proibizionismo .
La cocktail hour di Roosevelt era una  "istituzione". La politica e la guerra erano bandite e la conversazione era orientata a temi più leggeri, pettegolezzi, storie divertenti, e reminiscenze.
Peccato che l’abilità come bartender di FDR fosse molto al di sotto di quella di politico…Infattii suoi drink erano universalmente poco apprezzati!
Si narra che ad un cockail alla Casa Bianca Winston Churchill – un bevitore che può essere definito non particolarmente esigente – si recò al bagno con in mano un orribile “Roosevelt special”, estrasse le olive, gettò l’intruglio nel WC e, una volta reintrodotte le olive nel bicchiere che avava riempito con semplice acqua, rientrò nella sala dove lo attendevano gli altri commensali…

01 http://fdrlibrary.wordpress.com/2011/06/21/from-the-museum-13/

 

Continuando a descrivere i “ferri del mestiere” per la preparazione di un buon cocktail, ecco, In senso orario, partendo dal riquadro in alto a sinistra…:
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Boston shaker costituito da due parti, una inferiore: un bicchiere di metallo ed una superiore: un ulteriore bicchiere di vetro o plastica dal bordo di circonferenza minore. La parte superiore è quella dove vengono introdotti gli ingredienti. I due bicchieri poi vengono incastrati al livello delle rispettive aperture per procedere all'agitazione.

Cobbler shaker composto da tre parti: una parte inferiore (acciaio, vetro o plastica) che funge da contenitore ove vengono inseriti gli ingredienti, una prima parte superiore costituita da un tappo traforato che serve da filtro, chiamato anche cupola, ed una seconda parte superiore che rappresenta il coperchio, chiamato anche cappello, da porre sopra il filtro.

Parisian shaker È formato da due parti, un contenitore inferiore (metallo, vetro o plastica) ed una superiore costituita da un coperchio (metallo o plastica). Il cocktail viene versato dalla parte inferiore con l'eventuale uso di uno strainer.

Bar spoon cucchiaio con un lungo manico che consente di raggiungere il fondo dei bicchieri alti e delle brocche per mescolare direttamente gli ingredienti al loro interno.

Julep Stainer utilizzato - inclinato nel bicchiere - per la rimozione del ghiaccio dal mixed drink nel momento in cui il cocktail viene versato nel bicchiere.

Jiggler è il dosatore in metallo per misurare esattamente il quantitativo di ciascun ingrediente.

Hawthorn Stainer utilizzato anch’esso - come coperchio forato -  per la rimozione del ghiaccio dal mixed drink nel momento in cui il cocktail viene versato nel bicchiere.

Mixing glass, bicchiere, a volte graduato e con beccuccio, utilizzato per la preparazione di cocktail mescolati.

Muddler il pestello utilizzato per sminuzzare e pestare gli ingredienti solidi sul fondo del bicchiere al fine di far loro rilasciare sapore ed aroma.

Gli strumenti di un barman sono questi ma, come abbiamo visto, anche un Presidente degli Stati Uniti che usa uno shaker d’argento, può preparare orribili miscugli…

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