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Domani avvenne 00Quello presente nel titolo è l’incipit de ”L’Almanacco del giorno dopo”, la trasmissione televisiva  degli anni '70 la cui rubrica: “Domani avvenne” - con  i suoi filmati che passavano in rassegna avvenimenti e personaggi  del passato che avevano una connessione con la data del giorno seguente, è stata un Doodle di Google “ante litteram” !

La trasmissione, curata da Giorgio Ponti, Diana De Feo e Flora Favilla della redazione giornalistica del TG1, venne irradiata per la prima volta nel 1976 e fu trasmessa - fino al 1992 - tutti i giorni dal lunedì al sabato alle ore 19:45 su Rai 1, divenendo uno dei programmi più amati della TV pubblica.

 

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Gli elementi e la struttura dell'almanacco della Rai ricalcavano quelli cartacei (proprio da questo ne deriva il nome) ed aveva lo scopo di fare da traino al telegiornale delle 20.

Il programma iniziò le trasmissioni in bianco e nero ed uno dei suoi aspetti più caratterizzanti - per le accattivanti sonorità medievaleggianti – fu la sigla.

Domani avvenne 05Una composizione dal titolo Chanson Balladée, spesso erroneamente attribuita a Guillaume de Machaut, in realtà scritta dal compositore Antonio Riccardo Luciani appositamente per la trasmissione.

La parte visiva  era realizzata dalla rotazione di un prisma  sulle cui facce laterali erano impresse le raffigurazioni dei mesi dell’anno, tratte da antiche stampe all'acquaforte realizzate dell’incisore bolognese del XVII secolo, Giuseppe Maria Mitelli.

A condurla venne incaricata l'annunciatrice Paola Perissi che - con le incisioni di Jacques Callot– proiettate con il "Chromakey" alle sue spalle, immancabilmente esordiva con la frase «Buonasera, domani è il …. la chiesa ricorda...», presentando il giorno seguente, partendo dal santo festeggiato dalla Chiesa cattolica e dagli orari in cui sorgeva e tramontava il sole e si levava e calava la luna.

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La Perissi rimarrà il volto storico della striscia quotidiana per oltre dieci anni (anche se venne sostituita a più riprese da Nicoletta Orsomando, Maria Giovanna Elmi e Peppi Franzelin ). Come tutte le “annunciatrici” storiche della RAI -  a parte la bellezza, aveva classe e soprattutto una perfetta dizione.

Oggi abbiamo delle nuove annunciatrici su reti televisive minori - come Lara Torres su Antenna Sud - che accanto ad un televisore a schermo piatto propone un raccolta di consigli ed informazioni utili per cominciare la giornata.
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Tornando all’originale almanacco della Rai, come abbiamo detto il “cuore” del programma era la rubrica “Domani avvenne”. Ecco tre esempi - fra i tanti - di personaggi più o meno noti…

La rievocazione del fumettista americano Milton Caniff, La Biografia di Francesco Cassani, pioniere della meccanizzazione agricola e la commemorazione del pittore Vassily Kandinsky:

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I piccoli documentari spaziavano anche su oggetti e luoghi, come la “Storia del pneumatico” o la nascita e lo sviluppo della città di "Los Angeles”.

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C’erano poi altre rubriche a seconda del giorno della settimana:  piccoli spazi curati da esperti, dedicati all’arte culinaria, al fai da te, al giardinaggio,alle buone maniere, agli animali. Eccone alcune, tra le più apprezzate…

Domani avvenne 16 "Conoscamo l’italiano?" condotta da Cesare Marchi che discuteva sull'uso improprio della lingua italiana e gli errori che incontrava nei mezzi di comunicazione [al minuto 4:25 del filmato su YouTube].
"Dalla parte degli animali" di Danilo Mainardi - che ancora oggi propone “pilole” di etologia nella  trasmissione “Superquark” di Piero Angela - che mostrava una specie animale descrivendone le caratteristiche aiutato da un breve documentario. Domani avvenne 17
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“Vecchio e antico" condotta da Claudio Gasparini, il quale descriveva ogni volta un'opera d'arte. "Le buone maniere di ieri e di oggi" condotta dal prototipo del gentiluomo di grande cultura: il Conte Giovanni Nuvoletti. "La fiera delle vanità" di Diego Dalla Palma, che dava consigli femminili su trucco e bellezza.

 Nel finale della trasmissione vi era una massima o un proverbio di un personaggio famoso,  con una sua immagine sullo sfondo, affidata ai noti speaker della Rai.

Al termine della puntata veniva  inquadrato un disegno allegorico del "Tempo", che con il suo scorrere inesorabile, rammentava che…  "E’ finita la commedia" con in sottofondo una sigla tratta da quella iniziale del programma.

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L'ultima puntata dell’”Almanacco del giorno dopo” fu trasmessa nel marzo del 1992 ma, in seguito alle innumerevoli richieste dei telespettatori l’almanacco venne reintrodotto nel palinsesto di Rai 1, all’interno di altri programmi televisivi come il quiz “Ci siamo?” del 1992 condotto da Gigi Sabani o “Geo & Geo” nel 1995.

Domani avvenne 23Ovviamente non sono mancate le parodie ispirate dall’almanacco.

La più nota è quella messa in scena da Anna Marchesini del “Trio” (Marchesini-Lopez-Solenghi) all’interno del varietà “Tastomatto“ nella seconda metà degli anni ‘80.

La marchesini imita la Perissi con una serie di battute finissime...
« … Domani si festeggia Santa Oca. Auguri a tutte le oche […] La luna tramonterà alle cinque. Cinque… Cinque e un quarto… Cinque e venti …»

Nel 2011 su RAI 3 vi fu “Almanacco del Gene Gnocco” che lo stesso Gene Gnocchi presentava così:
«Sarà articolato in varie rubriche. Per esempio avremo ‘Il santo del giorno’, per la prima puntata abbiamo scelto San Lele Mora [...] Il vecchio almanacco aveva ‘Domani avvenne’, noi invece abbiamo ‘Purtroppo non è mai accaduto’.

Domani avvenne 25Domani avvenne 24Anche su Rai Radio 2 c’è stato un “ripescaggio” con Almanacco di 610” all’interno della trasmissione “610 - sei uno zero” condotta dai comici Lillo & Greg e Alex Braga. 

Dei Doodle di Google ne abbiamo già ampiamente parlato nell'articolo "DOODLE: LO “SCARABOCCHIO” CHE CI RAMMENTA QUELLO CHE AVVENNE … OGGI" in questo numero di WoW.

Ma, per concludere questa breve rievocazione, possiamo dire che oggi, dove il privato è pubblico, abbiamo "It happened today / Accadde Oggi", la nuova funzione integrata nel social di Mark Zuckerberg.

Domani avvenne 26La nuova funzione integrata di Facebook opera come una sorta di album dei ricordi, mostrando agli utenti i propri vecchi post, foto, post degli amici e altri contenuti che si sono condivisi in passato, rammentando cosa è successo nella loro vita social in quella data, ma in anni precedenti.

I contenuti sono mostrati solo all'utente, che può così scegliere di ricondividerli o cancellarli, se i ricordi non sono poi così piacevoli.

Se da un lato questa nuova funzione ci può apparire come un incubo distopico alla “Grande fratello”, essa ci consente di  eliminare vecchi post o contenuti datati che la memoria aveva rimosso, ma Facebook no…

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