Il magazine online di slogan

slogan

Hwasong 22 bisL'icona a fianco mostra due bombe nucleari: quella atomica sganciata su Hiroshima nel 1945 con il nome in codice di "Little Boy" e la nuova bomba nucleare guidata “B61-12” in fase di testing.

Questo per introdurre la prima opzione che hanno a disposizione gli Stati Uniti: quella nucleare - di cui si parla tanto ed è ben rappresentata dal "post"...

Hwasong 21 bis

 

 

 

 Ora, si legga la seguente dichiarazione: «If they do not now accept our terms they may expect a rain of ruin from the air, the like of which has never been seen on this earth». (Se non accettano adesso le nostre condizioni, si possono aspettare una pioggia di distruzione dall'alto, come mai se ne sono viste su questa terra)

Hwasong 22Se si immagina che a pronunciarla sia stato il 45° Presidente degli Stati Uniti, ci si sbaglia.

Chi l’ha pronunciata non è Donald Trump, ma un altro Presidente degli Stati Uniti: il 33°.

Essa è infatti contenuta nel discorso trasmesso per radio in diretta a tutta la Nazione che Harry Truman fece il 6 agosto del 1945, il giorno successivo lo sgancio della prima bomba atomica sulla città di Hiroshima. Il New York Times scrisse che: "...l'era dell'energia atomica, che può essere una forza tremenda per il progresso della civiltà come così come per la distruzione, è a portata di mano".

Hwasong 23Donald Trump - con una inquietante somiglianza retorica - ha invece affermato:

«They will be met with fire and fury like the world has never seen». (essi dovranno affrontare un fuoco e una furia mai visti al mondo).

Il “fire and fury“ di Trump consisterebbe in un attacco preventivo con armi nucleari di ultima generazione, come la nuova bomba nucleare guidata “B61-12”-  precisa e devastante – che utilizza la la tecnologia "Dial-a-yield" (rendimento a richiesta) per regolare la forza esplosiva dei suoi 50 kt prima del lancio. Un ordigno in grado di penetrare completamente nel suolo e distruggere i tunnel e le costruzioni sotterranee più resistenti.

[NdA: le foto sottostanti mostrano il test di penetrazione della B61-12 in una parete  di acciaio e calcestruzzo]. Hwasong 26Questo “first strike” avrebbe l’obiettivo di eliminare gli arsenali di Pyongyang  costituiti da armi di distruzione di massa, azzerare le sue capacità militari ed espellere la sua leadership.

In questo modo - pensano coloro che appoggiano il "post" citato sopra - non ci sarebbe più lo scontro della Corea del Nord con gli Stati Uniti e la Corea del Sud, così come la dinastia Kim sarebbe spazzata via una volta per tutte.

Ciò che rende attraente un primo colpo decisivo è il fatto che la minaccia di Kim sta crescendo e qualunque possa essere il numero di vittime in una guerra peninsulare effettuata adesso, esso sarà moltiplicato esponenzialmente, una volta che Kim avrà a disposizione ICBM con testate nucleari.

E questo ci porta esattamente al centro dei sentimenti che emergono da un altro "post":

Hwasong 26 bisNella logica trumpiana, Russia e Cina erano (e sono) avversari che sanno gestire il proprio arsenale nucleare in maniera razionale. Una Corea del Nord con missili balistici intercontinentali armati con testate nucleari, a causa della sua volatilità, diverrebbe la più grande minaccia diretta alla sicurezza americana nel mondo.

Un attacco a “martello” improvviso, prima che le capacità di Kim diventino globali, è quindi il tipo di soluzione che potrebbe tentare il Presidente Trump in quanto perfettamente in linea con il suo slogan "America First".

In quest’ottica, se la guerra rimane dall'altra parte del mondo, un'azione drastica indipendentemente dalle conseguenze per i sudcoreani, i giapponesi e altre nazioni alleate della zona sarebbe un costo accettabile.

Prova ne è che il senatore Lindsey Graham in una intervista ha affermato che Trump – durante un incontro con lui, gli ha aveva detto, testualmente: “If thousands die, they’re going to die over there. They’re not going to die here”. (se migliaia [di uomini] devono morire, moriranno laggiù. Non moriranno qui). Ed è questa logica che sta facendo perdere il sonno ai governanti della Corea del Sud e del Giappone per i quali la definizione di “acceptable losses” (perdite accettabili) ha un sapore del tutto differente…

Ora, si tratta di stabilire se l’opzione "first strike" possa essere veramente perseguita in maniera così rapida e decisiva che la Corea del Nord non avrebbe il tempo di rispondere.

Hwasong 27Attualmente, le portaerei USS Nimitz, USS Carl Vinson e USS Ronald Reagan sono dispiegate lungo la penisola coreana e, nelle basi in Giappone la US Navy ha 10 incrociatori lanciamissili e cacciatorpediniere, armati con missili guidati Tomahawk.

Nelle basi aeree di Osan e Kunsan in sudcorea i caccia F-16 e gli A-10  definiti “tank killer” possono essere inviati al Nord in pochissimi minuti.
I bombardieri strategici a lungo raggio B-1, B-2 e le B-52 Stratofortress con armamento nucleare sono invece dislocati presso l’isola di Guam.

Infine almeno due SSBN submarine deploying submarine-launched ballistic missiles with nuclear warheads (sottomarini nucleari lanciamissili balistici) statunitensi stanno pattugliando il Pacifico occidentale pronti a lanciare i loro missili balistici Trident D-5 su bersagli preselezionati o attivamente scelti.

Per chi non fosse informato, un sottomarino strategico Classe Ohio è armato con 24 missili, ciascuno dei quali porta almeno 8 testate nucleari indipendenti: il che fa un totale di 192 testate nucleari indirizzate sul bersaglio da sistemi di targeting eccezionalmente accurati in un tempo compreso tra otto e dodici minuti.

Una linea “morbida” di attacco nucleare è formata da 506 testate W76/Mk4A da 100 kt. La linea “pesante” è costituita da 384 testate W88 / MK5 da 455 kt. Un grado distruttivo inimmaginabile: basti pensare che l’ordigno che colpì Hiroshima aveva una resa esplosiva di 15 kt.

Hwasong 28Ora, per avere una idea della forza distruttiva di un'unica testata di 475 chilotoni sganciata su Pyongyang, la capitale nordcoreana si guardi la seguente mappa che riportata il raggio dell'impatto.

Ma, tralasciando qualsiasi considerazione morale legata all’annientamento di una città di tre milioni di abitanti, anche con una potenza distruttiva di questo tipo è materialmente impossibile ottenere la distruzione del 100% dell’arsenale nodcoreano.

Infatti l’intelligence statunitense non ha una conoscenza perfetta di dove siano ubicati tutti i rifugi sotterranei in cui sono stati dislocati i missili balistici della Corea del Nord.

Inoltre, parte di essi è montata su sistemi mobili, molto più difficili da trovare, tracciare e colpire. Quindi è un set di obiettivi difficili, che si manifestano quando entrano in azione: pertanto qualcosa che non potrebbe essere distrutto in un singolo attacco. E resistere alla minaccia americana, sopravvivendo ad un primo attacco mantenendo una capacità di rispondere, è stata una pietra miliare della strategia militare della DPRK per tre generazioni.

Ma non è finita... Indipendentemente da un arsenale atomico e da missili in grado di trasportarlo, è ipotizzato da molti esperti del settore che il regime dei Kim - non uno escluso - stia sviluppando fin dagli anni '60 armi biologiche tra cui: antrace, botulino, febbri emorragiche virali, peste, vaiolo, tifo e febbre gialla.

I programmi di sviluppo di armi biologica sono facili da occultare perché possono essere sviluppati in un ambiente universitario o camuffati in laboratori dedicati a sviluppare vaccini.

La fotografia del 2015 che mostra Kim Jong- vicino ai fermentatori e bioreattori del Bio-Institute di Pyongyang così come le immagini dei missili stampate su francobolli commemorativi rientra così nella comunicazione sottotraccia ad uso e consumo dell’intelligence occidentale.  Hwasong 29Oltre a queste ipotetiche armi biologiche, l’arsenale della Corea del Nord comprende le armi chimiche. Sicuramente Gas Mostarda, Sarin e almeno un altro composto, l'agente nervino VX.Hwasong 30

Kim Sung-un conosce benissimo il VX, visto che è stato utilizzato per eliminare Kim Jong-Nam, il 45enne fratellastro del dittatore nordcoreano.

Il 13 febbraio 2017 all'aeroporto di Kuala Lumpur, due donne (agenti segreti della Corea del Nord) hanno spruzzato il VX sulla sua faccia. Trasportato all'infermeria interna all'aeroporto, è poi deceduto, nel giro di 20 minuti, a seguito di una gravissima paralisi.

Passando ai missili di cui dispone il regime di Pyongyang, si osservi questa immagine satellitare dove sono stati tracciati i confini delle due Coree. Essa è emblematica in quanto racconta esattamente il dramma che vivrebbe Seul: quel grande globo di luce situato a meno di 50 miglia dal confine con la Corea del Nord.
 Hwasong 31Seoul, capitale della Corea del Sud, è la più grande e più popolata città del paese, con più di 25 milioni di persone che vivono in un'area diffusa di circa 600 chilometri quadrati. È il cuore della quarta più grande area metropolitana del mondo e contiene un quinto della popolazione della Corea del Sud.

È stato stimato che un attacco convenzionale di artiglieria nordcoreana contro l’area metropolitana di Seoul avrebbe come conseguenza decine di migliaia di vittime. Ma se i proiettili fossero armati con armi chimiche, le vittime salirebbero a centinaia di migliaia.

Hwasong 32Ma come si reagisce quando si ha una “spada di Damocle” di questo tipo sulla propria testa?

Prima di parlare degli abitanti di Seoul, vale la pena dare un’occhiata a chi di razzi lanciati sopra la testa della popolazione se ne intende: lo Stato di Israele.

Nel 2006 - durante la Seconda Guerra del Libano - gli Hezbollah libanesi spararono 4.000 razzi Katjuša che colpirono il nord di Israele uccidendo 44 civili.

Successivamente, nel sud di Israele, i miliziani di Hamas misero in campo missili di tipo BM-21, da 122 mm e mortai da 120 mm con una gittata e un potenziale letale maggiore.

A quel punto, circa 1.000.000 di israeliani si trovarono nel raggio di questi razzi e la risposta di Israele a questo nuovo tipo di minaccia fu, l’implementazione del sistema antimissilistico Iron Dome simile al Patriot Statunitense.

Hwasong 33Ma ciò che ha salvato più vite umane è stata la vasta rete di rifugi, ubicati in modo tale che i cittadini possano facilmente trovare protezione all'interno di essi, in una decina di secondi o anche meno dall’allarme.

Nei bombardamenti su Londra della II Guerra Mondiale, le testate erano molto più grandi di quelle usate da Hamas in quanto portavano circa 2.000 chili di esplosivo in grado di distruggere interi palazzi. Durante la Guerra del Golfo del 1991, le testate SCUD erano anch’esse piuttosto grandi, con un carico di esplosivo di circa 500 chilogrammi.
Nel caso degli attacchi di razzi contro Israele, la stragrande maggioranza delle testate sono nella gamma che va da 10 a 20 chili e queste piccole dimensioni fanno del sistema di Sheltering la protezione più efficace, perché è molto improbabile che queste testate riescano a penetrare o distruggere il rifugio stesso.
 Hwasong 34C’è da dire che il sistema di "allerta attacco" israeliano è estremamente sofisticato ed evoluto...

Durante la Seconda Guerra Mondiale, le temibili “bombe volanti” Le V-1 e V-2 tedesche erano troppo piccole per essere viste dai radar fino ad allora usati in Inghilterra, tanto che il ROC-Royal Observer Corps, l’unità del servizio civile di osservatori riprese ad operare su larga scala.

Hwasong 35Sessant’anni dopo, tra luglio 2005 e aprile 2006, in Israele venne attivato “Tzeva Adom" un sistema di “early-warning radar” (radar di allerta rapida) in diverse città che circondano la Striscia di Gaza per avvertire i civili di un imminente attacco di razzi, con un preavviso quanto più rapido possibile dallo scoppio.

E' incredibile quanto anche quei pochi secondi di allarme precoce portino alla riduzione di vittime e di morti di un fattore di due o più, anche quando le persone sotto attacco non fanno altro che gettarsi a terra prima dell’impatto di un razzo.

Quando viene rilevata la firma di un lancio di razzi originato nella striscia di Gaza, il radar attiva automaticamente delle sirene sonore nelle comunità israeliane e nelle basi militari vicine al punto di impatto previsto, ed il sistema di allarme presente nelle trasmissioni radiofoniche e televisive pubbliche.

Per due volte viene trasmesso uno specifico allarme audio elettronico (un motivo con una tonalità alta, una pausa di 2 secondi, e quindi una tonalità alta e poi bassa), seguito da una voce femminile registrata che pronuncia le parole ebraiche “Tzeva Adom" che stanno per Red Color (colore rosso). L'intera sequenza viene ripetuta finché non sono stati rilevati tutti i razzi lanciati.

Ma anche questo sistema di avvertimento è ormai obsoleto… Dal 2014 l’allerta viene data da: “Red Alert Israel” una "app" per dispositivi iOS e Android, che, come da claim: “…fornisce avvertimenti in tempo reale ogni volta che un terrorista spara un razzo, un mortaio o un missile verso lo Stato di Israele".

Hwasong 36

Durante l’operazione israeliana “Protective Edge” - nel 2014 -  è stata l’"app" più scaricata in Israele, anche perchè è gratuita e i server sono ospitati anch'essi senza costi presso una società di web hosting israeliana.

Agli utenti viene inviata una notifica push, con un ritardo di meno di un secondo da quando viene inviato l’impulso alle sirene acustiche. Il telefono dell’utente riproduce un tono di emergenza e nel contempo visualizza il nome della comunità che è stata presa di mira.

Red Alert è anche diventare una sorta di social network specializzato dove anche persone di altre nazioni possono seguire i combattimenti a Gaza e in Israele e lasciare commenti. Alcuni di essi sono parolacce, ma la maggiuor parte esprime tristezza.

Ad oggi sono circa 290.000 gli utenti Android e 300.000 utenti di iPhone in tutto il mondo; dei 300.000 utenti iPhone, 250.000 sono in Israele e 50.000 si trovano negli Stati Uniti e in altri paesi.

Ora torniamo alla Corea del Sud, a Seoul e a i suoi 25 milioni di abitanti che - come si è già detto - sarebbero il primo e più vulnerabile obiettivo delle migliaia di cannoni e lanciagranate convenzionali sepolti tra le colline a nord della zona demilitarizzata. Essi avrebbero da due a sei minuti, per mettersi al riparo prima di essere colpiti. I cittadini di Tokyo se la passerebbero meglio, avendo a disposizione 10-11 minuti prima che un missile nordcoreano colpisca la capitale del Giappone.

Considerato che sparsi nella città ci sono 3.257 “Shelter”(rifugi) e che sono ben identificati da cartelli con pittogrammi realizzati con colori brillanti e la dicitura “rifugio” in coreano, cinese e inglese,  essi dovrebbero garantire un accesso rapido in caso di attacco.

Hwasong 37Ma la maggior parte dei rifugi è stata progettata per sopportare un ordigno convenzionale, non certo un attacco nucleare o con armi chimiche. E poi, dopo quasi sette decenni di conflitti tra il Nord e il Sud, molti dei centri di evacuazione passano inosservati: funzionari della Difesa Civile affermano che il 74% dei residenti di Seoul non sa dove sia ubicato il rifugio più vicino. Inoltre i dipendenti degli uffici spesso non conoscono nemmeno il significato dei pittogrammi o addirittura che l’edificio in cui lavorano è elencato come punto di evacuazione di emergenza in un database governativo.

Hwasong 39

Ogni sei settimane viene effettuata una esercitazione della Difesa Civile che simula un attacco con gas, preannunciato dal suono di sirene e facendo esplodere delle innocue bombe fumogene. Il problema è che poche persone si alzano dalle proprie scrivanie e si dirigono verso i rifugi.

E queste “armi di distruzione di massa” sono perfettamente in grado di raggiungere Tokyo, un'area metropolitana di quasi 38 milioni di abitanti, grazie alla gittata dei missili esistenti.

Quando il missile partito dalla Corea del Nord ed entrato nello spazio aereo Giapponese è stato rilevato dai radar di allerta rapida nipponici, la FDMA-Fire and Disaster Management Agency (agenzia [governativa] giapponese per la gestione degli incendi e i disastri ambientali) che di norma trasmette allarmi in relazione all’arrivo di terremoti o tsunami, in questo caso ha diramato un perentorio avvertimento di un possibile attacco missilistico:

"Un missile è stato lanciato dalla Corea del Nord. Si prega di evacuare il luogo dove siete adesso e dirigervi in un edificio solido o in un seminterrato".

Nel frattempo, a Hokkaido - l'isola del Giappone che è stata sorvolato dal missile -  le sirene di allarme hanno cominciato a suonare, i bambini nelle scuole hanno messo in pratica le esercitazioni che avevano appreso in caso di disastro naturale, proteggendosi sotto il proprio banco.

Ricordando il "... tutto un bluff"  del "post" citato, qui vengono appaiate due fotografie: quella del 2017 - che ritrae i bambini giapponesi e quella lontana nel tempo, che mostra una classe di bambini statunitensi degli anni ’50. Volutamente la fotografia di oggi – a colori – è stata virata al B/N per renderla simile all’altra, scattata in piena Guerra Fredda.

Nella prima vediamo che la maestra è ben eretta vicino alla lavagna e comprendiamo che lei e la classe, sono “in posa”. La seconda ci mostra l’insegnante che cerca di ripararsi con l’unica “arma” che possiede: un libro, e questo gesto fermato dallo scatto esprime tutta l’angoscia del momento.Hwasong 40Ora è arrivato il momento di rispondere a quel “post” che sembra indicare nei missili antimissile la “panacea” di ogni pericolo che viene dal cielo…

Hwasong 41

Contro un attacco singolo o “swarm” (a sciame) che il regime di Pyongyang potrebbe condurre alla Corea del Sud e al Giappone, gli Stati Uniti opporrebbero la propria strategia di difesa ABM – Anti Ballistic Missiles, nata per garantire un ombrello di protezione alle Forze schierate in posizione avanzata oltremare e allo stesso tempo assicurare la difesa degli alleati contro le armi di distruzioni di massa di qualsiasi tipo (chimico, nucleare o batteriologico).

Hwasong 42

Per prima cosa per capire "come" funziona un ABM, è necessario fare uno sforzo di fantasia immaginando di dover centrare con una freccetta, in un momento imprecisato, un oggetto poco più grande del nostro dardo e che viaggia a circa 6.000 metri al secondo e a centinaia di chilometri da noi.

Bene, questa è la sfida che un missile balistico “lancia” ad un sistema di difesa missilistico!

Nella attuale crisi coreana l’ombrello di protezione è costituito da uno scudo difensivo stratificato composto dal sistema THAAD, due cacciatorpediniere dotati del sistema Aegis dispiegati nel Mare del Giappone e le batterie di missili Patriot PAC2/PAC3.

Il sistema THAAD - Terminal High Altitude Area Defense (difesa d'area terminale ad alta quota) è un sistema difensivo terrestre mobile di risposta rapida, concepito per la protezione di agglomerati urbani, aree presidiate da truppe, infrastrutture  e altri obiettivi sensibili.Hwasong 42 bis

Esso è stato progettato per intercettare missili balistici a medio e corto raggio, durante la fase terminale del volo e la sua operatività è concettualmente semplice: un sistema radar identifica la minaccia entrante; il bersaglio viene impegnato da un sistema di controllo e un “intercettore”  viene sparato da un lanciatore per distruggere il missile nemico.

Ma c’è una differenza tra un intercettore THAAD e quelli di altri sistemi ABM.

L’approccio all’obiettivo di un intercettore THAAD è definito come HTK - hit-to-kill (colpo che uccide), una tecnologia che punta alla detonazione del vettore nemico sfruttando la Kinetic Kill.

La forza cinetica sprigionata all’impatto del missile intercettore, con notevole aumento della capacità distruttiva e riduzione dei problemi di pioggia di detriti sul territorio sottostante l’area d’urto.Hwasong 43

 Il missile antibalistico del sistema THAAD vola alla velocità ipersonica di oltre Mach 8,24 (2,8 km/s) e l’energia cinetica scaricata con la collisione è in grado di far vaporizzare anche i metalli, portando alla disintegrazione pressoché totale entrambi i missili.

Tutto ciò implica la necessità di una elevatissima accuratezza del sistema di guida e di controllo da terra che deve assicurare un errore di bersaglio di non più di ±1/2 metri.

 Nel vasto teatro del Pacifico, il THAAD è stato già schierato alle Hawaii (2009) e sull’isola di Guam (2013) . È in fase di installazione nella Corea del sud e tra breve verrà dispiegato anche in Giappone.

In Corea del sud la maggior parte degli abitanti di Seongju, un paesino a 135 miglia a sud est di Seul, era ancora addormentata quando sei camion camuffati hanno dispiegato la prima batteria THAAD: Sei lanciatori montati su camion per 48 intercettori, una unità di controllo del tiro e della comunicazione ed il radar AN / TPY-2 -  sui prati rasati del Lotte Seongju country club.

Hwasong 45 bis

La cosa non è piaciuta non solo ai giocatori di golf dilettanti che ora dovranno utilizzare un altro campo da golf per allenarsi  ma anche agli ignari abitanti del villaggio.

Si potrebbe ipotizzare che - dalle proteste che hanno inscenato - essi si siano ricordati di un vecchio film del 1965: “Rally Round the Flag, Boys!” (in italiano “Missili in in giardino”)  Interpretato da Paul Newman, Joanne Woodward e Joan Collins.

Una commedia brillante sulla vita di una cittadina del Midwest degli Stati Uniti che in piena Cold War (guerra fredda) viene messa sottosopra dalla decisione delle forze armate di installarvi dei silos di ICBM e fa scattare la sindrome NIMBY – Not In My Backyard (non nel mio cortile).

Hwasong 45In effetti essi non hanno tutti i torti a protestare per questa postazione di missili antimissile che ha trasformato un sonnolento villaggio agricolo adagiato sulle colline sud-coreane, in un simbolo del contrasto delle forze armate statunitensi contro la Corea del Nord e soprattutto, in un obiettivo cruciale per un missile nordcoreano…

Infine, Donald Trump che aveva lodato il THAAD con parole entusiastiche: «Phenomenal, shoots missiles right out of the sky». (fenomenale, spara a missili che puliscono il cielo) quando ha saputo che ogni singolo intercettore di questo sistem costa mediamente 11 milioni di dollari, rispetto ai 2,5/4 milioni del sistema Patriot, ha indossato la giacca di "Paperon de Paperoni" presentando il conto alla Corea del Sud: «It would be appropriate if they paid. It's a billion-dollar system». (sarebbe opportuno che pagassero. Si tratta di un sistema da miliardi di dollari).

C’è da dire che per la Corea del Sud il THAAD non aumenta esponenzialmente le capacità difensive per contrastare la minaccia missilistica della Corea del Nord, in quanto essa dispone già di batterie Patriot, schierate in maggior numero rispetto agli intercettori Kinetic Kill del THAAD.

Il reale vantaggio del primo rispetto al secondo risiede nel radar interoperabile AN-TPY-2 e la sua capacità comando e controllo C2BMC - Command and Control, Battle Management, and Communications delle minacce in arrivo, per la migliore soluzione di tiro.

L’implementazione del sistema in Corea del Sud è quindi legata alle capacità del radar AN-TPY-2, poiché in grado di rilevare, classificare e tracciare i missili balistici diretti contro il Giappone o altri bersagli nel Pacifico. Un’architettura di difesa missilistica avanzata quindi, simile all’Aegis Ashore in Europa.

Ma, a complicare il già complicato scenario della regione, c’è il fatto che il radar AN-TPY-2, ha una portata molto ampia, tanto è vero che potrebbe arrivare a monitorare le attività del programma missilistico cinese, dando agli Stati Uniti un notevole vantaggio nella competizione militare nell’area del Pacifico. Ed è in quest’ottica che si devono inquadrare le proteste della Cina e la richiesta – disattesa - del blocco del dispiegamento del THAAD nella Corea del Sud.

Hwasong 46Tornando al secondo anello della catena di difesa che si sta realizzando tra la Corea del sud ed il Giappone, qualora l’intercettore THAAD dovesse fallire il bersaglio, entrerebbero in funzione i cacciatorpediniere dotati di Aegis Ballistic Missile Defense System (sistema di difesa missilistico balistico Aegis) che comanda gli intercettori SM-3 Block, gli ultimi derivati della famiglia di missili SAM – Surface to Air Missile (missile superficie-aria) navali, per la ricerca e distruzione di missili balistici a corto e medio raggio nella fase centrale del loro corso.

Il sistema Aegis combinerebbe i dati forniti dal radar del THAAD con le informazioni provenienti dal proprio AN/SPY-1 radar tracciando il missile nel suo volo intermedio e lanciando quindi gli intercettori per la sua distruzione.

Infine, se anche gli intercettori lanciati dal sistema Aegis non fossero stati in grado di colpire il missile, i dati del radar Aegis e del radar THAAD, verrebbero trasmessi via C2BMC alle batterie situate a terra più vicine agli obiettivi previsti dal nemico: il sistema MIM-104 Patriot - PAC-3, che utilizza anch’esso dei SAM per eliminare i missili balistici tattici in entrata, nella loro fase finale di volo.

Hwasong 43xIl termine “Patriot” che segue la sigla è un backronym (acronimo inverso). Un acrostico costruito partendo da una parola esistente che viene reinterpretata per darle un’etimologia inventata ma plausibile.

Infatti esso nasci dalla fantasia del marketing militare prendendo le lettere presenti nella definizione del sistema radar impiegato: Phased Array TRacking to Intercept Of Target (allineamento di fase dalla tracciatura all’intercettamento di bersagli).

Il Patriot può essere complementare al THAAD in quanto se entrambe le batterie entrano in azione quando il vettore nemico è già in fase di avvicinamento all’obiettivo sensibile, il THAAD cerca l’impatto ancora più in alto del PAC-3, potendo operare sia all’interno dell’atmosfera, che al suo esterno.

Quanto è stato descritto è tecnicamente infallibile sulla carta o nei test, ma in un vero teatro di guerra i sistemi di protezione da missili balistici non sono infallibili...

Partiamo dal THAAD. Esso non è mai stato usato in combattimento ed è un sistema concepito per ridurre la percentuale dei missili balistici convenzionali a medio e corto raggio in entrata, con danni “accettabili”. Questo significa che il sistema potrebbe essere sopraffatto se la Corea del Nord lanciasse contemporaneamente una serie di missili.

Passando al sistema Aegis, secondo la US Navy è in grado di tenere traccia di più di 100 bersagli in una sola volta e ha superato ripetuti test Ma, attenzione, anche un incrociatore classe Aegis non è in grado di contrastare efficacemente un ICBM lanciato con una “lofted trajectory" (traiettoria quasi verticale), in quanto esso può solo intercettarlo quando il missile vola su una traiettoria bassa, entro 310 miglia dalla nave.

Ma anche se si dovessero verificare le condizioni di cui sopra  – secondo un rapporto pubblicato sul sito web “38 North” a cura dello US-Korea Institute presso la Johns Hopkins University sussistono dubbi che avvenga una intercettazione positiva per due motivi:

Hwasong 48

In primo luogo, se il comandante dell’incrociatore tentasse di avvicinarsi a più di 125 miglia dalla costa nordcoreana mentre è in attesa di un lancio, porrebbe la nave al rischio considerevole di essere affondata da un sottomarino nordcoreano in pattugliamento.

Secondariamente non è chiaro se i dati di tracciatura necessari all’intercettazione del missile possono essere acquisiti con precisione tale da fornire una soluzione di puntamento nei 10 secondi successivi al lancio del missile nordcoreano. Lo studio conclude che: "Sea-based missile defenses available today are not capable of reliably interrupting a North Korean ICBM test" (le difese missilistiche navali disponibili oggi non sono in grado di fermare in modo affidabile un test ICBM coreano).Hwasong 49

Infine, per quanto riguarda le difese missilistiche fornite dalle batterie Patriot esse sono state testate in combattimento, contro missili balistici a corto raggio durante la guerra del Golfo del 1991 e l'invasione dell'Iraq del 2003.

Una vasta letteratura - successiva ai roboanti proclami di precisione dei Patriot - identificò invece delle gravissime carenze nel sistema: negli ultimi giorni dell'amministrazione Clinton, l'allora segretario alla Difesa William Cohen ammise pubblicamente che “Il Patriot non aveva funzionato”.

Hwasong 50L’ultima versione: PAC 3 Patriot è stata completamente riprogettata,  ma è ancora da verificare se essa sia completamente efficace nell'intercettare missili IRBM - intermediate-range ballistic missiles (missili balistici a raggio intermedio) più grandi e più veloci.  Il PAC-3, per esempio, raggiunge una velocità di Mach 4 e ha una portata efficace di circa trenta chilometri contro missili balistici di teatro, rendendolo valida solo per la difesa localizzata.

Ora, appurato che nessun sistema missilistico di difesa assicura una schermatura completa, ne consegue che i sistemi Aegis, Patriot e THAAD sono "asset" concepiti per ridurre la percentuale dei missili in entrata e per garantire la rappresaglia e hanno una capacità di intercettazione limitata nei confronti degli ICBM.

Per cui, visto che non sarà mai possibile raggiungere la certezza del 100% delle intercettazioni, cosa succede se un un missile balistico armato di testata nucleare, lanciato verso Seoul o Tokyo, superasse tutti e tre i livelli di difesa…?

Killing me softly
libro

Killing me softly

SPECIALE
LA CRISI COREANA

Hwasong 01

Vuoi ricevere WoW?

Numeri precedenti (clicca sulle copertine per leggere)

  • Editoriale
    Autunno 2015 - Google
  • 1 a storia pizza
    Expo 2015 - Le parole del cibo
  • Editoriale Rotore
    Enigma e Betchley Park
  • Copertina Charlie Ebdo
    Speciale "Charlie Ebdo"
  • ghirlanda
    Novembre - Dicembre 2014
  • copertina-giu-ago-14
    Giugno - Agosto 2014
  • copertina-sett-ott-14
    Settembre - Ottobre 2014
  • Natale 2015 Pallina fucsia
    Natale 2015
  • banner agis1